F.1: FERRARI, BALDISSERRI “MONZA UNA PISTA SPECIALE”

(AGI/ITALPRESS)- Maranello (Modena), 3 set. - A pochi giorni dall’importantissimo appuntamento con il Gran Premio d’Italia, Luca Baldisserri, “stratega” del team di Maranello parla del suo “rapporto” con l’Autodromo Nazionale. “Monza era per me una novita’ assoluta’ quando arrivai in Ferrari, in quanto nella mia breve carriera avevo avuto modo di assistere dal vivo solo ad un Gran Premio, ovvero quello di Imola che e’ sempre stato il mio circuito di casa.” Cosi’ ha esordito Luca Baldisserri, capo degli ingegneri di pista della Scuderia Ferrari. “Sono alla Ferrari ormai dal 1989 e posso dire di aver preso parte a tutti i Gran Premi d’Italia disputati da allora eccetto, per l’appunto, il primo. Fino allo scorso anno, Imola era infatti una delle due gare che si disputavano in Italia, mentre quest’anno con la soppressione di quest’ultima dal calendario, Monza rappresentera’ un ulteriore stimolo per noi oltreche’, ovviamente, un motivo di grande pressione a ben figurare davanti al nostro pubblico”. Affrontare questa gara in qualita’ di responsabile degli ingegneri di pista delle due vetture della Scuderia, non rappresenta per Baldisserri un’incognita assoluta in quanto, in questi anni, egli stesso si e’ gia’ trovato piu’ volte a ricoprire il ruolo di responsabile tecnico di uno dei due piloti del Team. “Ho tanti bei ricordi di quegli anni, in particolare del 2000 quando con Michael (Schumacher) ci trovammo a dover vincere tutte e quattro le gare restanti da li’ al termine della stagione, cosa che poi riuscimmo in effetti a fare concretamente. In quel momento, Monza fu la svolta decisiva anche perche’ da quella gara cambiammo completamente il nostro approccio al set up delle vetture, con evidenti vantaggi, come ebbero poi a dimostrare i fatti. Ricordo invece con tristezza l’anno 2001, proprio all’indomani della terribile tragedia delle Torri Gemelle e la brutta atmosfera che si respirava nel paddock. Tornando invece ancora piu’ indietro ai giorni in cui Jean (Alesi) and Gerhard (Berger) era con noi, ricordo con rammarico il fatto che, purtroppo, per Monza non avevamo mai una vettura realmente all’altezza delle nostre ambizioni”. “Naturalmente, non posso poi scordare la gara dello scorso anno con Michael che dopo aver conquistato la vittoria annuncio’ il suo ritiro. Ricordo che appena dopo aver tagliato il traguardo, Michael ci annuncio’ via radio che a fine stagione avrebbe definitivamente posto la parola fine alla sua carriera. Guardando invece al futuro e a questo weekend, in particolare, sappiamo che Kimi e’ solitamente molto veloce a Monza, tanto che lo scorso anno riusci’ a conquistare la pole, anche se poi in gara la nostra strategia si rivelo’ piu’ azzeccata, anche in virtu’ del fatto che la sua vettura aveva al via meno benzina a bordo della nostra”.(AGI) (AGI/ITA
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