MOTOGP: STONER “VEDE” IL TITOLO

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 3 set. - Otto gare vinte su tredici, sempre a punti, cinque pole position all’attivo, di cui le ultime quattro consecutive e 271 punti che gli valgono la leadership incontrastata nella MotoGP. Questi i “numeri” di Casey Stoner, 21 anni, una bella moglie e tanta concentrazione in sella ad una Ducati GP07 fantastica, ricca di cavalli e di affidabilita’ e “calzata” alla perfezione dagli pneumatici della Bridgestone. Ma anche il segreto di una cavalcata vincente da parte del giovane australiano che ha annichilito il Mondiale delle 4 tempi e soprattutto il “re” della “classe regina”, Valentino Rossi. Il pesarese dopo l’alloro iridato perso all’ultima corsa nella passata stagione sembrava destinato a rifare suo il “dominio, ma la Yamaha e soprattutto le gomme Michelin l’hanno tradito. Vanto dello sport motoristico nazionale tanto da portare sulla carena della moto dei tre diapason uno sponsor roboante come FIAT, il sette volte iridato non e’ riuscito mai ad impensierire il giovane avversario.
Ieri, davanti alla sua gente, sulla pista del circuito di Misano, sito ad una quindicina di chilometri dalla sua Tavullia, e’ stato costretto ad alzare bandiera bianca dopo soli 5 giri. Una debacle, una “legnata” pesante da digerire soprattutto perche’ a cinque gare dalla fine della stagione i punti da recuperare a Stoner sono ben 85, tanti se si pensa che vincendo tutte e cinque i GP che mancano ne incamererebbe 125. E con una Yamaha in crisi come quella vista ieri, anche con il nuovo motore, e’ difficile credere che possa farcela.
Nel 2006 recupero’ 65 punti ad Hayden prima di pregiudicare tutto con una scivolata all’ultima corsa, ora l’impresa e’ titanica. Ed il Rossi visto negli ultimi tempi di titanico ha ben poco. Lui non si arrende, lo ha annunciato prima di lasciare Misano, una vera Caporetto da quale e’ difficile che si riprenda, almeno non con questa moto e queste gomme, anche perche’ il suo avversario viaggia ad un a velocita’ stellare. Stoner, da parte sua, dopo la bella vittoria nella prima edizione del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, finalmente “vede il titolo”, anche se per scaramanzia pensa a correre una gara dopo l’altra, seguendo il vecchio motto di un suo grande connazionale, Mick Doohan che diceva che vincendone una dietro l’altra, alla fine il titolo mondiale arriva di conseguenza. (AGI)
Red/Zec