F.1: GP TURCHIA. MASSA IN POLE SPERA NEL BIS UN ANNO DOPO

(AGI/ITALPRESS) - Istanbul, 25 ago. - Pole position un anno dopo. Felipe Massa ad un anno dalla prima pole in carriera firma proprio all’Istanbul Park la sua ottava partenza al palo in carriera. Il pilota di San Paolo spera sia beneaugurante anche per la gara di domani, visto che nel 2006 alla pole accoppio’ anche la prima vittoria in un Gran Premio. Cabala a parte, pero’, per Massa, staccato di 21 punti dal leader della classifica, il Grand Prix di domani e’ un po’ l’ultima spiaggia. Il circuito di Istanbul e’ uno di quelli dove ancora si riesce a sorpassare, ma partire in testa al plotone e’ certamente un grande vantaggio, anche se poi ci sono le strategie che massivamente influiscono sull’andazzo delle corse. Quella di oggi e’ stata una battaglia emozionante che ha visto opporre i due piloti della Scuderia Ferrari a quelli della McLaren-Mercedes. I primi quattro in griglia, infatti, sono separati da soli due decimi di secondo, a conferma del grande equilibrio delle forze in campo. A fianco di Felipe partira’ Lewis Hamilton, staccato di soli 44 millesimi; mentre Kimi Raikkonen, terzo, affiancato dal Campione del Mondo in carica, Fernando Alonso, sono appunto a due decimi da Massa, divisi tra di loro da 27 millesimi. E’ tra loro quattro, quindi, come al solito, la lotta per la vittoria nel Gran Premio della Mezzaluna. Le BMW-Sauber occupano la terza fila, con Robert Kubica davanti a Nick Heidfeld, ma la differenza con i due “top team” e’ ancora rilevante, e quindi, salvo incidenti od intoppi per il quartetto di alta classifica, e’ difficile pensare che possano puntare al podio. Per i due, c’e’ comunque la conferma per la prossima stagione da parte del team bavarese. A chiudere la “top ten” Heikki Kivalainen con la Renault e Nico Rosberg con la Williams a motore Toyota in quarta e la coppia italiana, Jarno Trulli con la Toyota e Giancarlo Fisichella con l’altra Renault, in quinta. La gara di domani, comunque, nasconde particolari insidie per i piloti, per una serie di ragioni. Prima tra tutte le condizioni meteo-climatiche: fa molto caldo e c’e’ parecchia afa: La pista, poi, e’ una delle poche che si percorre in senso antiorario; questo mette quindi a dura prova la muscolatura del collo, non abituata a contrastare le forze in questa direzione. Questo e’ vero soprattutto per la Curva 8. In aggiunta, il vento qui e’ molto variabile e per via delle folate le monoposto spesso cambiano il loro comportamento nella percorrenza delle lunghe curve ad alta velocita’. (AGI)
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