BASKET IN CARROZZINA: OSTILIO RINGRAZIA DREAM TEAM E TARANTINI

(AGI) - Taranto, 29 giu. - “Non ha vinto lo scudetto, ma - fatto ben piu’ rilevante - e’ riuscito a risvegliare dal lungo letargo la citta’, facendole riscoprire il senso della partecipazione e della solidarieta’ e il valore della speranza”. Per questo l’assessore al Turismo Massimo Ostillio intende ringraziare pubblicamente i tarantini che hanno sostenuto il Dream team nell’appassionante corsa verso lo scudetto. Il sogno della squadra di basket in carrozzina, si sa, si e’ infranto lunedi’ scorso a Roma. Ma per Ostillio il Dream team ha vinto, “ha vinto su tutti i fronti”. Da quello sportivo, perche’ “e’ riuscito a imporsi in Italia e all’estero investendo molto sulla tecnica ma ancor di piu’ su carattere e cuore”; a quello sociale, perche’ “ogni canestro era un messaggio forte alla citta’ a non mollare, a credere in se stessa, a fare squadra, a confrontarsi fino in fondo con le avversita’”. Ma il Dream team, per Ostillio, ha fatto molto di piu’. “Ha riscattato la citta’, la citta’ per bene, anche rispetto alle offese patite e agli oltraggi subiti, molti dei quali per mesi hanno tenuto banco sulla stampa, anche nazionale. Guardiamo in faccia la realta’ - commenta l’assessore - se non fosse stato per la cronaca sportiva, per Taranto sarebbe stato un vero disastro”. E ora che i riflettori sullo sport si sono spenti, ora che con l’elezione del nuovo sindaco Taranto puo’ finalmente costruire le basi per tornare ad essere una citta’ normale, Ostillio rilancia il messaggio in favore del Dream Team, con l’obiettivo di valorizzarne l’esperienza e consentirgli di affrontare con la giusta serenita’ la prossima stagione agonistica. “Per rendere questo sia possibile - spiega - si deve risolvere il problema degli impianti e gettare le basi per realizzare a Taranto una nuova cittadella dello sport che sia accessibile a tutti e dove il Dream Team possa lavorare a un grande progetto in favore dei tanti giovani disabili tarantini che, a causa di oggettive difficolta’ legate all’arretratezza politica e culturale di chi ha amministrato la citta’ in questi anni, sono ingiustamente e illegalmente tagliati fuori da molti, troppi, circuiti della vita sociale, lavorativa e sportiva”.(AGI)
Red/Tib