ATLETICA: COPPA EUROPA.ITALIA 1^,ROMAGNOLO DA RECORD

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 23 giu.- L’atletica azzurra chiude alla grande la prima giornata di Coppa Europa: dieci punti di vantaggio tra le donne e addirittura diciassette in campo maschile. Gli azzurri si sono aggiudicati ben dieci delle venti gare in programma mettendo una seria ipoteca sul successo finale. Le cose migliori sono venute da Elena Romagnolo, che ha stabilito il record italiano dei 3000 siepi in 9:41.11 (il precedente, 9:52.38, era stato stabilito a Helsinki nel 2005 dalla stessa Romagnolo), dal saltatore in alto Andrea Bettinelli, primo con un notevole 2,30 (qualificazione per i Mondiali raggiunta), dalla triplista Magdelin Martinez, capace dello stagionale nel triplo a 14,55 (vittoria per lei e ottava prestazione mondiale dell’anno), e dalla discobola Cristiana Checchi, che ha riportato un’italiana alle soglie dei 60 metri (con un eccellente 59,74, seconda prestazione nazionale di sempre). Gli altri successi sono stati ottenuti da Benedetta Ceccarelli e Gianni Carabelli nei 400 ostacoli (rispettivamente 56.50 e 50.73), Christian Obrist nei 1500 metri (3:43.41), Andrea Barberi nei 400 piani (46.02), Silvia Weissteiner nei 3000 piani (8:59.30), Zahra Bani nel giavellotto (60,20), e dalle due staffette veloci (donne con Pistone, Salvagno, Grillo, Levorato in 43.98; uomini con La Mastra, Riparelli, Cerutti e Howe, in 39.09). Andrew Howe, l’atleta piu’ atteso della giornata, e’ incappato in una imprevista battuta d’arresto, un secondo posto (alle spalle del portoghese Evora, vincitore con 8,10) con misura inferiore agli otto metri (7,95). Complice dell’inatteso rovescio il muro di vento piazzatosi di fronte al campione d’ Europa, probabilmente il piu’ consistente tra quelli piazzatisi di fronte ai saltatori (nell’ultima prova, a 7,91, l’aria era addirittura a -3.4 m/s; serie: N; 7,79; 7,95; 7,91). “Sono arrabbiato e deluso - il commento dell’azzurro - ma devo ammettere che non sono riuscito ad adattarmi alle condizioni ambientali, a differenza del mio avversario. Questo pero’ non mi abbatte, so quanto valgo, anche se aver perso oggi davvero mi brucia. Con la staffetta, invece, belle sensazioni, anche se nei cambi possiamo migliorare tantissimo. Gareggero’ ancora ad Atene, Roma”. Il passaggio del testimone con Fabio Cerutti, in effetti, e’ risultato schiacciatissimo, condizionando il risultato cronometrico. “Quel cambio - racconta Howe - l’abbiamo provato poco, e’ ovvio che lavorandoci possiamo fare progressi enormi”. Felicit anche nelle parole di Elena Romagnolo, brava a seguire il treno della vincitrice, la romena Casandra, ed incassare anche la qualificazione ai Mondiali di Osaka. “Sapevo di valere questi tempi - il suo commento - ma non pensavo di arrivare a centrarli gia’ in questa fase della stagione. Ora voglio scendere sotto i 9:40, e fare i Mondiali”. Bene hanno fatto anche Nicola Tizzoni (terzo nel martello con 76,62, in una delle gare piu’ qualificate della manifestazione), Anita Pistone nei 100 (11.44, secondo posto), Daniele Meucci in un 5000 tattico (secondo in 14:09.06), Daniela Reina (terza nei 400 in 52.66). A livello assoluto, il 10.12 del portoghese Francis Obikwelu nei 100 (vento +0.6) e’ probabilmente il risultato di maggior rilievo. (AGI)
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