BASKET: VIOLA, AMMINISTRATORE SANTORO ‘CHIAMA’ LE ISTITUZIONI

(AGI) - Reggio Calabria, 23 giu. - “Per trovare una cosa, qualsiasi cosa, una grande verita’ o un oggetto smarrito - scrive ancora Santoro - bisogna prima credere che nel trovarla se ne trarra’ qualche vantaggio. Tanto tempo fa io ho trovato una cosa e da allora ci sono rimasto aggrappato disperatamente ed e’ a questa cosa che devo i successi e gli insuccessi nella mia vita; lei ha fatto di me quello che sono oggi, dandomi la consapevolezza che, nella vita, tutto quello che non sai non ti fa soffrire e soffrire, molto spesso, ti fa diventare uomo. Tutto questo e’ stata la Viola, frutto di ideali e di grandi valori, ed oggi piu’ di qualcuno fa a meno di pronunciarne il nome e, questo, non gli fa onore. Dobbiamo decidere di finire cio’ che altri hanno iniziato e, cosa ancora non chiara, non c’e’ piu’ tempo. In questi anni e’ capitato spesso che mi sia sentito fuori posto ma ho capito che la nostra piu’ grande paura non e’ quella di essere inadeguati, la nostra piu’ grande paura e’ quella di essere potenti al di la’ di ogni misura. E’ la nostra luce, non la nostra oscurita’, che ci spaventa. Agire da piccoli uomini non aiuta il mondo, non c’e’ nulla di illuminante nel rinchiudersi in se stessi cosi’ che le persone intorno a noi, poi, si sentiranno insicure. Noi siamo nati per manifestare la gloria che c’e’ dentro di noi; non e’ solo in alcuni di noi ma e’ in tutti noi e se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso ed appena ci liberiamo dalla nostra paura la nostra presenza automaticamente libera gli altri. Volevo solo dirVi grazie perche’ in tante occasioni ci avete salvato la vita. Oggi, c’e’ da fare uno sforzo ulteriore: salviamo insieme la Viola e saremo tutti Campioni, e i Campioni vanno a testa alta perche’ lottano fino in fondo. Oltre questo non posso fare”. (AGI)
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