TENNIS: LUNEDI’ VIA AL ROLAND GARROS, FEDERER-NADAL I FAVORITI

(AGI/ITALPRESS) - Parigi, 26 mag. - Nadal e’ arrivato da due giorni: come avra’ metabolizzato la sconfitta di Amburgo? A vederlo sembra piu’ sereno e sicuro che mai. “Dopo la finale in Germania sono tornato a casa. Lunedi’ e martedi’ famiglia e golf, mercoledi’ volevo andare a pesca ma il mare era troppo agitato. Giovedi’ partenza per Parigi”. Nel 2007 ha vinto a Montecarlo, Barcellona e Roma per il terzo anno consecutivo. “Anche se ho perso ad Amburgo il mio record e’ sempre li’. Restare imbattuto sulla terra per oltre due anni e’ davvero difficile. Ora sono qui pronto a ricominciare”. Ad attenderlo al primo turno c’e’ la speranza del tennis argentino, Juan Martin Del Potro. Nadal-Federer, ma non solo. C’e’ anche il torneo femminile con due grandi favorite su tutte, la detentrice del titolo Justine Henin e la ritrovata Serena Williams. “Non sono piu’ tanto giovane per una giocatrice di tennis - dice la venticinquenne belga numero uno del mondo - il tempo passa ad una velocita’ incredibile. Sono qui per vincere il mio quarto titolo e fino a qualche anno fa il mio sogno era conquistarne almeno uno”. Serena proprio contro la Henin ha vissuto a Parigi una delle giornate peggiori della sua carriera: nel 2003 perse in semifinale con tutto il pubblico che la fischiava. Si parlo’ di razzismo. “Fa parte del passato anche se non fu piacevole - racconta la statunitense - il Roland Garros e’ il mio obiettivo principale perche’ ne ho vinto solo uno e gli altri trofei del Grande Slam che ho a casa da soli si annoiano”. Capitolo italiani. In tabellone ci sono diciotto giocatori: nove uomini e nove donne. E’ record nei tornei dello Slam. Domani tocca a Potito Starace, che nel 2004 centro’ il terzo turno partendo dalle qualificazioni e sfiorando la vittoria contro Safin. Di fronte il qualificato ceco Ivo Minar. Esordio anche per Francesca Schiavone opposta all’austriaca Yvonne Meusburger. La milanese al Roland Garros vanta un quarto di finale nel 2001 e da tre anni si ferma sempre agli ottavi. (AGI)
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