ERASMUS COMPIE VENTI ANNI, GRANDI FESTA A BOLOGNA IL 9 MAGGIO

(AGI) - Roma, 3 mag. -Ventesimo compleanno per Erasmus. E in questi anni un milione e mezzo di giovani universitari hanno potuto trascorrere lunghi periodi di studi in 31 dei paesi europei che fanno parte dell’iniziativa. In Italia hanno partecipato 160 mila ragazzi. Per questo si chiama “Venti di Erasmus” l’insieme di eventi che si svolgeranno a Bologna e Rimini tra il 9 e il 12 maggio; a Capovaticano dal 17 al 20 maggio; a Roma tra il 24 e il 28 maggio. Si comincia mercoledi’ 9 con due giorni di convegni e workshop e vedra’ la partecipazione del Presidente del Consiglio Romano Prodi.
“Il successo di Erasmus - ha detto Giovanni Melandri, ministro dello Sport e dei giovani - ci dimostra che l’iniziativa non e’ solo legata alla formazione ma soprattutto ad una grande esperienza di vita. Oggi difficilmente un giovane direbbe ‘no grazie’ ad una proposta di partecipazione al progetto. E noi pensiamo di incrementarlo, magari discutendo con l’Associazione bancaria italiana per ottenere per i giovani universitari crediti agevolati che consentano loro di partecipare ad Erasmus”.
A Rimini, ha detto ancora Giovanna Melandri, ci sara’ anche una sorta di Erasmus-Tube, una grande sala di montaggio dove i giovani che hanno partecipato potranno montare i loro filmati e per ottenere alla fine un grande video.
Per Emma Bonino, ministro per gli Affari europei, e’ necessario triplicare i finanziamenti ad Erasmus - passando da un miliardo di euro a tre miliardi - in modo da coinvolgere nel progetto tre milioni di universitari”.
Fabio Mussi, ministro per la Ricerca e l’Universita’, ha insistito sulla necessita’ di convogliare in un unico spazio la ricerca europea. “Dobbiamo metterci insieme perche’ uno dei passaggi chiave della Costituzione europea parla proprio della formazione. Nelle recenti valutazioni delle 500 migliori universita’ del mondo - ha detto Mussi - 280 sono europeee e piu’ di 100 italiane”.
“L’Europa - ha aggiunto - e’ uno straordinario concentrato di risorse umane e scientifiche. Per questo dobbiamo puntare sui giovani universitari per costruire l’identita’ europea”. (AGI)
Vim