DL ANTIVIOLENZA: MELANDRI, APPROVARE IN TEMPI BREVI

(AGI) - Roma, 2 apr. - “La mia opinione e’ che questo decreto deve essere convertito in terza lettura al Senato, perche’ ha gia’ prodotto risultati importanti. Pensiamo che in otto-nove settimane l’aver detto ‘mai piu’ proroghe, mai piu’ deroghe’ nell’attuazione delle norme di sicurezza negli stadi italiani, ha fatto si’ che tutti gli stadi siano stati messi a norma”.
E’ l’opinione espressa dal ministro dello Sport Giovanna Melandri a margine di una conferenza stampa nel corso della quale e’ stata presentata la norma che permette la detrazione delle spese per lo sport sostenute dalle famiglie.
“Il contrasto alla violenza e’ l’altra faccia della politica di questo ministero - ha chiarito la Melandri - mentre sosteniamo il valore sociale della spesa delle famiglie per far fare sport ai figli, mentre sosteniamo i valori positivi dello sport, allo stesso tempo siamo impegnati a isolare la violenza ed eliminare gli effetti degenerativi dello sport. Mi auguro e sono fiduciosa - ha proseguito - che il decreto possa essere convertito in tempi brevissimi”.
Quanto al precedente passaggio del decreto alla Camera, il ministro ha chiarito che “sono state precisate alcune sanzioni, l’impianto del decreto e’ immutato, giustamente severo e determinato nel contrasto alla violenza”. La Melandri ha spiegato infatti che e’ stato introdotto il limite di tre anni per l’estensione della flagranza di reato a 48 ore, una limitazione necessaria per evitare che il decreto andasse incontro a un ricorso per incostituzionalita’. Quanto alle misure relative all’allontanamento dallo stadio di chi tiene comportamenti violenti, la Melandri ritiene che l’impianto del decreto sia sostanzialmente quello, anche se migliorabile in alcuni aspetti. Primo fra tutti, la proposta di far entrare gratuitamente negli stadi i ragazzi fino a 14 anni. “Gli stadi - ha sottolineato il ministro - devono tornare a essere luoghi per le famiglie, per questo nel decreto sono contenute norme strategiche e di respiro per trasformare gli stadi e renderli piu’ moderni e accoglienti, al servizio dei cittadini e delle famiglie”. A questo proposito e’ stato poi ricordato che nel decreto e’ prevista una assunzione di responsabilita’ che va in capo alle societa’. In seguito alla messa a norma degli stadi , “potremo iniziare a sperimentare - ha spiegato la Melandri - il modello di sicurezza interna affidata agli steward e quello di sicurezza esterna affidata alle forze dell’ordine. Dopo l’approvazione del decreto - ha concluso - ci sara’ moltissimo lavoro per modernizzare e privatizzare gli stadi italiani”. (AGI)
Cli/Zer