SPORT: MELANDRI, DAL 2007 DETRAZIONI PER PRATICA GIOVANILE

(AGI) - Roma, 2 apr. - Gia’ con la dichiarazione dei redditi del 2007, sara’ possibile per le famiglie italiane avere una detrazione del 19%, per un massimo di 210 euro, dalle spese sostenute per far praticare uno sport a livello dilettantistico ai figli tra i 5 ed i 18 anni.
L’entrata in vigore della norma, contenuta nella Finanziaria, e’ stata annunciata questa mattina dal ministro dello Sport e delle Politiche giovanili Giovanna Melandri insieme al ministro delle Politiche per la famiglia Rosy Bindi, al coordinatore del tavolo nazionale dello sport Iuri Chechi, al sottosegretario allo Sport Giovanni Lolli e al responsabile del dipartimento Politiche fiscali del ministero delle Finanze Paolo Puglisi.
Per potere usufruire della detrazione di imposta, la spesa dovra’ essere certificata da bollettino bancario o postale, fattura, ricevuta o quietanza di pagamento sulle quali andranno indicate la ditta o persona fisica (con relativo codice fiscale) proprietaria dell’impianto sportivo; causale di pagamento; attivita’ sportiva esercitata; importo pagato e dati anagrafici del praticante.
Il ministro delo Sport ha posto l’accento sull’importanza del riconoscimento sociale della spesa delle famiglie per la pratica sportiva dei figli. Un riconoscimento che puo’ aiutare a far crescere il numero di giovani che praticano uno sport. Se infatti sono 12 milioni gli italiani che si dedicano allo sport, di cui 3 milioni di eta’ compresa tra i 6 ed i 18 anni, e’ stato pero’ rilevato che nella fascia di eta’ 11-17 anni c’e’ un calo della pratica continuativa. Una sedentarieta’ che contribuisce al progressivo aumento dell’obesita’ e delle malattie del metabolismo tra i giovani italiani. Non solo una norma di carattere sociale, dunque, ma anche attenta alla prevenzione e alla salute dei ragazzi.
Il ministro Bindi ha invece voluto sottolineare come la detrazione possa aiutare le famiglie a far tornare lo sport una voce primaria nella crescita dei figli. E’ tuttavia necessario che le famiglie vengano informate in maniera precisa sull’esistenza e i contenuti della norma.
Iuri Chechi ha infine auspicato l’estensione della norma ai cittadini di tutte le eta’. Un’estensione possibile secondo la Melandri la quale ha spiegato che l’obiettivo sara’ perseguito dal ministero al termine di un primo periodo di sperimenazione con la fascia di eta’ 5-18 anni. (AGI)
Cli/Bre