DOMENICHE ECOLOGICHE: SI CHIUDONO A ROMA CON SUCCESSO

(AGI) - Roma, 25 mar. - Ultima domenica ecologica a Roma. Niente auto, tranne quelle ’superverdi’, per una giornata da trascorrere tra eventi e giochi, soprattutto al centro della Capitale. Via dei Fori Imperiali, ad esempio, e’ stata fin dalla mattina “scenario” per concerti improvvisati di musica africana, ma anche nordeuropea, mentre il Circo Massimo e’ diventato un campo quasi perfetto per una partita a cricket. Roma si e’ trasformata insomma in una grande comunita’ multietnica a cielo aperto. In onore del cinquantenario dei Trattati di Roma, ai Fori Imperiali e’ stato attrezzato il ‘Villaggio Europeo’: ogni Paese ha allestito il suo stand e si sono incrociate lingue, colori e suoni diversi. Gli olandesi hanno distribuito una bustina con semi “sospetti”, ma si trattava solo di fiori arancioni polverizzati, mentre e’ stato gettonatissimo il depliant ‘Sweet Europe’ con le ricette dei piu’ famosi dolci europei, dalla allettante ‘torta de Santiago’ di provenienza spagnola alla ipercalorica ‘Dobos torta’ ungherese. Molte ragazze finlandesi, vestite con i costumi lapponi, hanno cantato e ballato danze tradizionali. E mentre in Via dei Fori Imperiali gli europei hanno cercato di imparare nuove cose sulle rispettive tradizioni, poco distante, al Circo Massimo si sono impartite lezioni di cricket. In maglione e jeans si e’ fatta vedere anche il ministro dello Sport e delle Politiche giovanili Giovanna Meandri che ha spezzato una lancia a favore dello sport inglese : “il cricket - ha detto - e’ uno sport da noi poco conosciuto ma che appassiona nel mondo miliardi di persone. Abbiamo organizzato questa manifestazione in dieci citta’ italiane insieme al ministero delle Pari opportunita’ perche’ crediamo che lo sport sia un veicolo di incontro tra culture diverse”. In effetti il Circo Massimo e’ stato oggi il crocevia di ragazzi di diverse nazionalita’, dall’Australia al Bangladesh, dallo Sri Lanka alla Giamaica. Non tutti pero’ hanno gradito la domenica ecologica, pochissimo popolare soprattutto tra i commercianti: “meno male che e’ l’ultima” si lamenta Sandro, proprietario di un negozio di abbigliamento nella centralissima via del Gambero. Critica sia il blocco odierno che la maratona di domenica scorsa. “Non protestiamo perche’ abbiamo una coscienza ecologica - dice -, pero’ abbiamo perso il 70 per cento dei guadagni”. (AGI)
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