CALCIO: LOTITO, “SECONDO POSTO? NIENTE VOLI PINDARICI”

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 20 mar. - “Roma raggiungibile? Non siamo abituati ai voli pindarici. La Lazio fa il campionato su se stessa e non su altri, ci aspettano dieci finali e se combatteremo con la stessa determinazione sicuramente potremo raggiungere un risultato piu’ decoroso dello scorso anno”. Il presidente della Lazio Claudio Lotito ribadisce in un allunga intervista a Radio Radio che nonostante i risultati positivi in casa biancoceleste si continuera’ a guardare partita dopo partita senza fissare obiettivi particolari. “I risultati sono legati anche agli episodi e non sempre si raccoglie tutto, comunque sara’ il campo il giudice della Lazio, non faccio pronostici”. Con l’avvento di Lotito sono anche migliorati i rapporti con la Roma, situazione impensabile fino a qualche tempo fa. “Per quel che mi riguarda ho cercato di consolidare certi rapporti nel mondo del calcio, un asse politico romano? Non farebbe certo male alle due societa’, ma in ogni caso ognuna delle due societa’ deve essere portatrice della propria storia e delle proprie tradizioni. Scambio di giocatori con i giallorossi? Creare un asse con la Roma mi sembra difficile anche perche’ la Roma ha prevalentemente giocatori affermati, noi cerchiamo giovani con determinate caratteristiche”. Sulla questione stadio Lotito boccia la possibilita’ di un’utilizzazione tra calcio e rugby: “Le due discipline sono incompatibili, la qualita’ del campo di calcio verrebbe minata dopo una partita di rugby. Il tipo di sport deturpa il manto erboso. Mi auguro che le istituzioni consentano alla Lazio di creare lo stadio polifunzionale per creare un patrimonio e incrementare i ricavi”. Altro argomento di discussione e’ il calo di spettatori e la stessa Lazio nonostante i risultati non va oltre i 25 mila spettatori. “Da quando sono entrato in questo ambiente ho dato uno scossone - continua Lotito - Noi dobbiamo fare in modo che il tifoso preferisca lo stadio al comodo salotto di casa e per farlo deve avere la sicurezza di non essere colpito di un petardo, di poter andare in un bagno piuttosto che in una latrina, di potere mangiare bene piuttosto che un toast, insomma bisogna dotarlo di una struttura che gli consenta di vivere l’evento sportivo, di esserne partecipe e protagonista. Noi dobbiamo riportare lo sport sui valori di De Coubertin. Ho sentito parlare di tempi biblici per la realizzazione di un nuovo impianto: certo Roma non ha i tempi di un piccolo centro ma in 6 mesi e’ possibile avere i permessi e in due anni e mezzo si potrebbe realizzare la struttura”. Il calcio degli ultimi tempi pero’ si e’ letteralmente spostato in Tv, svuotando gli stadi: “La televisione deve raggiungere colui che e’ impossibilitato ad andare allo stadio, non puo’ invece sostituirsi ovvero togliere al tifoso il pathos di andare allo stadio. E in ogni caso se il tifoso trovasse allo stadio le stesse condizioni di casa, cosa sceglierebbe? Lotito ha poi attaccato una parte della stampa, polemizzando con il direttore del Corriere dello Sport Alessandro Vocalelli e ribadendo quanto da lui fatto fino a questo momento alla Lazio. “Io ho sempre portato avanti qualcosa di costruttivo e non sempre la stampa si e’ comportata bene nei miei confronti, cosi’ come e’ accaduto nella questione Chinaglia. Io mi sono addossato i miliardi di debiti dei miei predecessori, sto pagando anche i loro successi e come nostro Signore Gesu’ Cristo ho scacciato i mercanti dal tempio, eppure si vuole sempre cercare il particolare o il lato negativo contro Lotito. Parlano di bilanci persone che non hanno la competenza per farlo e creano un danno patrimoniale”. Il presidente della Lazio non si ferma e ha gia’ in mente i prossimi obiettivi: “Le miei battaglie adesso riguardano la certezza contrattuale per cui bisogna mettere una penale al calciatore che vuole rinegoziare un contratto gia’ firmato, quindi per le societa’ il rispetto di certi parametri sulla base della licenza Uefa con l’aggiunta di altri obblighi come puo’ essere il pagamento dell’iva”. Una Lazio in Champions comportera’ anche maggiori investimenti: “Se in una famiglia si incrementano le risorse vanno a vantaggio di tutti, sempre nel rispetto di certi parametri, senza ritornare alla situazione di prima ovvero a stipendi stratosferici” “Il piano Baraldi? Finisce a giugno dell’anno prossimo - conclude Lotito - la Lazio sta pagando la squadra attuale, le tasse attuali di circa 100 miliardi, le rate del fisco, piu’ i giocatori degli anni precedenti, ovvero un’altra squadra che costa una volta e mezzo quella di oggi e le tasse di quell’altra squadra. Quando finira’ il pagamento di questi emolumenti la Lazio avra’ maggiori risorse che impieghera’ per accrescere il proprio potenziale, ma ricordiamoci che oggi abbiamo anche un vivaio fortissimo e 11 nazionali”.

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