MOTO: 2006, HAYDEN METTE FINE AL DOMINIO DI ROSSI

(AGI/DS) - Milano, 27 dic. - E’ un’altra svolta della stagione, perche’ nei successivi gran premi, a distanza ravvicinata, i due italiani dovranno accontentarsi delle posizioni di rincalzo, perdendo contatto con la vetta della classifica iridata. Luglio si apre con il secondo sigillo di Pedrosa a Donington, Inghilterra, mentre il Sachsenring tedesco il 16 luglio e’ un tripudio italiano, con Rossi e Melandri davanti ad Hayden e il marchigiano che festeggia sul podio con la maglia di Materazzi, eroe del trionfo azzurro ai Mondiali di calcio, terminati il 9 luglio proprio in Germania. Tra i meandri della celebre curva ‘cavatappi’ di Laguna Seca pero’ Nicky Hayden e’ imbattibile, e lo conferma anche quest’anno, raccogliendo la seconda vittoria del 2006 nel giorno piu’ nero di Vale Rossi, lasciato a piedi da una Yamaha con mille piccoli problemi di gomme, assetto e motore. L’americano a fine luglio e’ al vertice del Mondiale e pare aver gia’ in mano il titolo, con 34 punti di vantaggio sul compagno di squadra Pedrosa, 44 su Marco Melandri e ben 51 su Valentino Rossi. Qualcosa pero’ dice a tutti, forse anche a lui, che non e’ ancora finita: da quel momento in poi, Hayden perde sicurezza, e colleziona una serie di risultati negativi. Il ragazzo non riesce piu’ ad andare a podio con la costanza della prima meta’ di stagione, anzi non ci va proprio. Arriva nono a Brno, quarto in Malesia, quinto in Australia e in Giappone, mentre Rossi rimonta furiosamente, fino al meno 12 con cui si presenta in Portogallo. Nel frattempo vincono anche Capirossi e Melandri, per un totale di cinque i piloti ancora in lizza per il titolo, mai successo nella classe regina. L’Estoril sembra condannare Hayden, costretto a uscire di scena dopo uno scontro clamoroso con il compagno di squadra Daniel Pedrosa, che lo sbatte letteralmente fuori a ingresso curva. Nicky e’ nella ghiaia, in lacrime, sembra finita per il Mondiale anche se Rossi non vince, preceduto da un altro grande esordiente, Toni Elias, di soli due millesimi di secondo. Tanto basta per togliere i 25 punti tondi al ‘Dottore’, altra svolta silenziosa del campionato. L’ultimo atto di Valencia vede comunque Valentino avanti di 8 punti. (AGI)
Red/Tri (Segue)