RUGBY: ITALIA: BERBIZIER “IL 2006 E’ STATO UN ANNO POSITIVO”

(AGI/DS) - Milano, 26 dic. - Dall’Italia, in particolare, cosa si attende? “Ripeto: l’obiettivo e’ continuare a costruire in vista dei Mondiali di Francia 2007. Alla Nazionale chiedo di giocare un rugby efficace, di proseguire nella propria crescita”. I Mondiali e la prima qualificazione ai quarti di finale nella storia del rugby italiano sembrano essere il fine ultimo del 2007 per la Nazionale. Il fatto che la rassegna iridata si disputi nella ’sua’ Francia e’ per lei uno stimolo in piu’? “Non e’ la sfida di Pierre Berbizier. E’ una sfida collettiva di tutta la Nazionale, e’ soprattutto una grande opportunita’ per il rugby italiano di dimostrare il proprio valore a tutto il nostro movimento in un Paese geograficamente vicino all’Italia. Per me, e’ un piacere poter partecipare a questa sfida”. Il 14 giugno, al rientro dal tour in Sudamerica, dovra’ annunciare una lista di 50 giocatori. Due mesi dopo, dovra’ scegliere i suoi 30 uomini per i Mondiali. C’e’ ancora spazio per esperimenti? “Durante le qualificazioni ai Mondiali, contro Portogallo e Russia, abbiamo provato alcuni giocatori interessanti in prospettiva Azzurra. Altri sono stati visionati nella finestra internazionale di novembre contro Australia, Argentina e Canada. Abbiamo un gruppo in testa per i Mondiali, ed in questo gruppo ci sono ancora dei posti liberi. In una manifestazione come la Coppa del Mondo, ogni singolo elemento sara’ fondamentale: nel rugby moderno, la profondita’ e la qualita’ della panchina, degli atleti a disposizione, sono piu’ importanti della qualita’ del XV titolare. E’ la profondita’ della panchina a poter fare la differenza ad alto livello”. Nell’ultimo raduno di Viadana sono stati invitati a partecipare gli staff tecnici dei club di Super 10. Come si articola in questo momento il lavoro dello staff Azzurro con quello delle maggiori Societa’? “Concentrando le forze, lavorando insieme ai tecnici ed ai preparatori delle Societa’ come e’ stato fatto a Viadana nei giorni scorsi. La strada da seguire e’ questa. Non mi stanco di ripetere che lo staff della Nazionale e’ e rimane a disposizione delle Societa’, per lavorare tutti assieme, nessuno per conto proprio”.(AGI)
Red/Tri