DOPING AMMINISTRATIVO: CHIESTO GIUDIZIO PER SENSI E CRAGNOTTI

(AGI) - Roma, 6 set. - Analoghe irregolarita’ attribuite a Sensi sarebbero state rilevate da chi indaga con riferimento al trasferimento dei diritti alle prestazioni sportive di altri ventidue calciatori oggetto di “operazioni incrociate” di mercato.
La procura aveva sollecitato, invece, l’archiviazione dei due indagati per i bilanci 2000/2001, 2001/2002, 2002/2003, 2003/2004 per l’intervento del “decreto spalmadebiti” che ha offerto “alle societa’ sportive professionistiche - in deroga ai principi e alle regole ordinariamente applicabili in sede di formazione del bilancio di esercizio - la possibilita’ di eliminare, a determinate condizioni (consenso del collegio sindacale e perizia giurata), la sopravvalutazione del patrimonio aziendale, ’spalmando’ il relativo onere in piu’ esercizi anziche’ imputarlo in un unico esercizio”. La nuova normativa ha influito anche sulla posizione dei due consulenti di Roma e Lazio che erano finiti sul registro degli indagati per falsa perizia e per i quali e’ stata sollecitata l’archiviazione.
Ma e’ a rischio anche la parte del procedimento conclusosi con la richiesta di rinvio a giudizio: i magistrati dovranno fare i conti con la prescrizione oltre che con la recente disciplina sull’indulto. L’inchiesta aveva preso il via da un esposto firmato dall’ex presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara e si era avvalsa dell’attivita’ di indagine della guardia di finanza e di consulenze tecniche dello studio Tirdi-Mastrapasqua. La procura di Roma aveva acquisito i bilanci di tutte le societa’ professionistiche inviando poi per competenza territoriale gli atti ai singoli uffici giudiziari. (AGI)
Pot