VIDEO CHOC: TIZIANA NASI, “E’ UNA COSA BRUTTA”

(AGI) - Torino, 14 nov. - “Non conta dove sia successo, e’ comunque una cosa brutta. Per noi i ragazzini down e non solo i ragazzini, sono atleti come i nostri, quelli che hanno partecipato alle Paralimpiadi, ai Mondiali di Scherma”. Tiziana Nasi, Presidente del Comitato Paralimpico per i Giochi di Torino 2006, commenta cosi’ la notizia che proprio a Torino, sede di tanti avvenimenti sportivi con protagonisti giovani portatori di handicap, ha avuto luogo l’aggressione del ragazzo down da parte dei compagni di scuola. “Magari se avessero assistito ad una delle tante gare sportive tenute in citta’ si sarebbero accorti che un disabile e’ prima di tutto una persona e come tale va rispettata”. “Non si puo’ purtroppo avere troppa fiducia nel genere umano - ha aggiunto la Nasi - probabilmente non e’ neanche colpa loro, magari hanno agito sull’esempio di quanto avviene intorno, di quanto vedono in tv o apprendono con i videogiochi”.”L’attenzione ora deve essere tutta per il ragazzino: speriamo che questo bambino non rimanga troppo scioccato - ha detto ancora Tiziana Nasi - questo sarebbe il guaio peggiore. Speriamo che i genitori siano in grado di spiegargli, nel suo modo semplice di capire le cose, che si e’ trattato di un episodio, che non succedera’ piu’.
“Qualche sberla ce le siamo presa tutti, da chi, magari, cercava di insegnarci qualcosa, ha dichiarato la Nasi, mentre questa volta il ragazzino down avrebbe potuto insegnare molto ai coetanei che l’hanno malmenato. Il mondo ogni tanto, ha concluso, va alla rovescia”. (AGI)
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