ATLETICA: MARION JONES SAREBBE RISULTATA POSITIVA ALL’EPO

(AGI/AFP/REUTERS) - Washington, 19 ago. - Nell’occhio del ciclone la cinque volte medagliata all’Olimpiade del Millennio di Sydney 2000, con tre ori, era finita gia’ in precedenza. Ha sempre negato di aver fatto ricorso a incentivi vietati: ma l’ex marito C. J. Hunter, un pesista ora squalificato a vita, a suo tempo dichiaro’ al quotidiano ‘San Francisco Chronicle’ di averle iniettato farmaci al bando, e di averla vista con i suoi occhi fare altrettanto per conto suo. Jones e’ stata anche compagna dello sprinter Tim Montgomery, gia’ detentore del record del mondo sui 100 metri piani maschili, mai risultato positivo per doping ma comunque sospeso dalle gare per un biennio in relazione al suo coinvolgimento nel polverone della ‘Balco’, azienda specializzata che avrebbe fornito a diversi atleti di primissimo piano integratori proibiti.
Dal 2001 al 2003, dopo la nascita dei figlioletto avuto da Montgomery, in pista Marion non pareva piu’ la stessa. In Europa la stagione scorsa fu addirittura proclamata “persona non gradita” ai vari meeting. quest’anno pero’ la situazione si e’ ribaltata, e la campionessa e’ sembrata aver ritrovato la forma e lo smalto dei tempi migliori, vicendo in 11″10 il titolo Usa sui 100 femminili a Indianapolis, e poi scendendo sotto la barriera degli 11 secondi netti a Parigi l’8 luglio scorso, quando fece fermare i cronometri su 10″91: seconda prestazione stagionale dopo la giamaicana Sherone Simpson, unO dei tre tra i migliori cinque tempi nel 2006. Weiss si e’ affrettato a mettere le mani avanti, appellandosi perche’ si eviti ogni giustizia sommaria. I precedenti, non solo quelli di Jones in prima persona, non appaiono tuttavia poter incoraggiare un eccessivo ottimismo. (AGI)
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