TORINO 2006: FABRIS, PROVA ANTIDOPING POI “CASA ITALIA”

(AGI) - Torino, 16 feb. - Controllo antidoping per Enrico Fabris e il resto della squadra vincitori dell’oro nel pattinaggio di velocita’ a inseguimento maschile, poi una doccia, cambio d’abito e, infine, festa a “Casa Italia” allestita, come è noto, nell’affascinante residenza seicentesca del Castello del Valentino, a Torino. Ai giornalisti è vietato sostare fuori dalle porte del locale controllo doping posto poco lontano dagli spogliatoi, dopo le gare olimpiche anche se qualche volta qualcuno riesce a superare i “confini” e parlare con qualche atleta. Nel caso di Fabris, elegante folletto del ghiaccio, l’attesa si sposta dunque tutta a “Casa Italia” , punto di incontro per il Coni, il Toroc, gli atleti azzurri, aziende, giornalisti, addetti ai lavori. In un ambiente distribuito su 3000 metriquadrati, Fabris ha gia’ sperimentato l’emozione di ricevere l’assegno gigante riservato a chi sale su uno dei tre gradini del podio olimpico. Ha pure vissuto l’emozione di interviste, fotografie in tutte le pose e persino una breve cena in compagnia dei vertici del Coni, primi fra tutti il presidente Giovanni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, capo missione della squadra italiana ai Giochi olimpici Torino 2006. Questa notte i festeggiamenti saranno addirittura piu’ caldi, frenetici, entusiasmanti. (AGI)
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