TORINO 2006: GIOCHI: PETRUCCI E I ‘CASI’ DELLE OLIMPIADI

(AGI/DS) Milano, 27 feb. - Il caso-Austria nel doping, quello della Dal Balcon nello snowboard. Gianni Petrucci commenta le vicende olimpiche. Il presidente del Coni ha tracciato un bilancio piu’ che soddisfacente dei Giochi di Torino 2006, in cui non sono mancati casi poco ‘chiari’ e non certo piacevoli. In casa Azzurra ha tenuto banco quello di Isabella Dal Balcon, prima esclusa dalle convocazioni del dt Peri, poi riammessa da una sentenza del Tas (Tribunale arbitrale dello sport). ‘I commissari tecnici conteranno ancora nelle scelte delle squadre nazionali, non e’ tutto in mano ai giudici. Quella della Dal Balcon e’ stata sentenza del Tas, da accettare per forza - afferma Gianni Petrucci a Rai Radio Anch’io Sport - Ma non e’ possibile che ci siano sistemi cosi’ ristretti per convocazioni: faremo presente agli organi competenti che non si possono fare delle scelte solo per meritocrazia, bisogna considerare anche il carattere e la personalita’ di un atleta, che puo’ creare piu’ gruppo. Le scelte del tecnico sono soggettive, non possono essere codificate in una sentenza. Non puo’ finire qui’. Sul fronte del doping, ha fatto molto rumore il controllo a sorpresa condotto dalle Forze dell’Ordine nelle abitazioni private della squadra norvegese di biathlon, che ha portato all’incriminazione dell’ex tecnico Walter Mayer. I controlli sui campioni di urine prelevati a 10 atleti sono pero’ risultati negativi. “La Federazione austriaca ci e’ rimasta male? Si sapeva in anticipo che le leggi italiane erano cosi’. Sia i magistrati che le Forze dell’ordine che il Cio si sono comportati bene. Anche il Ministero della Salute ha collaborato bene con la Wada (l’Agenzia mondiale antidoping). Non ci sono stati sconquassi”.(AGI)
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