DOPING AMMINISTRATIVO:IL MAKE-UP AI BILANCI PER GLI INQUIRENTI

(AGI) - Roma, 22 mag. - L’inchiesta della capitale parti’ dall’esposto dell’ex presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara che puntava il dito contro sette squadre di serie A con bilanci “eccessivamente sintetici, alcune informative, compensazioni, aggregazioni e strane manovre contabili”. Il 26 febbraio del 2004 le fiamme gialle, su disposizione della procura di Roma, fecero un blitz nel corso del quale sequestrarono i bilanci di tutte le squadre di serie A e B e diffidarono anche la Lega e la Figc per l’acquisizione di tutta la documentazione relativa all’iscrizione dei clubs nel periodo dal ‘99 al 2003.
Successivamente i pm Palamara e Palaia inviarono gli atti per competenza territoriale alle altre procure d’Italia con gli effetti di dare vita ad altrettante indagini, come quella sui conti della Juventus del pm Bruno Tinti di Torino che ha portato alle perquisizioni del 18 maggio scorso. Nella capitale le iscrizioni per falso in bilancio vennero fatte per Franco Sensi e Sergio Cragnotti, mentre due consulenti dei clubs vennero indagati per ‘falsita’ ideologica commessa dal privato in atto pubblico’ (articolo 483 del codice penale). Il 26 settembre del 2005 venne interrogato in procura l’ex presidente biancoceleste che rivendico’ la regolarita’ delle compravendite ispirate a effettive necessita’ tecniche. Oggi, la chiusura dell’inchiesta a carico dei primi due per i bilanci degli esercizi 2001-2002; richiesta di archiviazione, invece, per i consulenti (le nuove normative gli autorizzavano a svolgere quel genere di perizie) e per Sensi e Cragnotti in merito ai conti degli altri anni. (AGI)
Pot/Mom