F.1: BRIATORE E LA FERRARI, MEGLIO BATTERLA CHE DIRIGERLA

(AGI) - Berlino, 13 mar. - In un’intervista al domenicale ‘Welt am Sonntag’ Flavio Briatore ha detto di non avere ancora deciso cosa fare alla scadenza del suo contratto con la Renault a fine stagione, ma esclude in ogni caso un suo passaggio alla Ferrari. “Gli italiani amano la Ferrari”, ha detto, “perche’ e’ forte, super forte. Ma per me la sfida sarebbe batterla. E’ meglio battere la Ferrari che dirigerla”.
Il manager della Renault si e’ mostrato meno drastico riguardo un suo eventuale passaggio alla Toyota. “Il mio futuro lo decidero’ a meta’ stagione”, ha detto, “in ogni caso non mi preoccupo. Questo lavoro mi piace e devo avere la sensazione di motivare una squadra. Fino a quando riesco a farlo mi sento a posto”.
Quanto al modo di riuscire a battere Michael Schumacher in questa stagione, Briatore ritiene che la cosa migliore sia tenerlo sotto pressione: “Quando e’ sotto pressione commette errori. Dimentica facilmente che la Ferrari deve il suo successo solo a Michael. Anche la Benetton deve a Michael i due titoli conquistati. Quello che ha fatto lui e’ indescrivibile. Se riusciamo a battere Michael, allora abbiamo battuto anche la Ferrari e l’Australia e’ solo un’anticipazione di quello che seguira’”.
Parlando dell’incidente tra Schumacher e Heidfeld sul circuito di Melbourne, Briatore ha affermato che gli altri piloti hanno avuto finora troppo rispetto per la superiorita’ del sette volte campione del mondo: “Abbiamo reso la vita troppo facile a Michael e lui e’ rimasto rilassato come un tassista con il braccio fuori dal finestrino. Se c’e’ un neo nella sua carriera e’ quello di non avere avuto grandi avversari. La sua fortuna o sfortuna e’ di essere diventato per la prima volta campione del mondo quando non c’erano piu’ Senna, Mansell e Prost”. (AGI)