ERIKA:PRIMA USCITA MA CRITICHE PER ECCESSIVA ESPOSIZIONE IN TG

(AGI) - Roma, 21 mag. - Prima volta fuori dal carcere per Erika De Nardo, condannata con sentenza definitiva a 16 anni di reclusione per gli omicidi della madre e del fratellino, omicidi commessi il 21 febbraio del 2001 con la complicita’ di Omar Favaro, il fidanzatino dell’epoca. Una breve uscita di Erika, che oggi ha 22 anni, dal carcere di Verziano (Brescia) per permetterle di giocare una partita di volley femminile organizzata dall’Uisp di Brescia nell’ambito di una iniziativa di risocializzazione di detenute, e di cui la ragaza - studentessa universitaria - ha potuto usufruire. Ma se per lei e’ stato un momento importante, durante il quale ha cercato di mostrarsi disinvolta, le polemiche non si sono fatte attendere, anche se per la verita’ coinvolgono piu’ i media che l’iniziativa in se’. E in particolare i telegiornali Rai. Infatti, secondo Francesco Giro, deputato di Forza Italia e consigliere del coordinatore nazionale Sandro Bondi, “bisognerebbe incominciare a riflettere sull’utilita’ di passare sui Tg notizie come quella di Erika De Nardo, condannata ad una pena di 16 anni per aver massacrato a pugnalate cinque anni fa il fratellino e la madre, uscita qualche ora dal carcere per una partita di volley. Sui Tg la ragazza veniva inquadrata come una star. Va bene organizzare iniziative di risocializzazione ma questo non vuol dire per forza fare servizi televisivi e dare clamore a personaggi che sono e restano comunque legati a fatti negativi e di sorprendente crudelta’. Se la tv vuole offrire davvero un servizio di pubblica utilita’ allora parli con continuita’ dei problemi delle carceri italiane e delle tante iniziative di solidarieta’ che ruotano intorno a questo mondo troppo spesso dimenticato. Non c’e’ bisogno di persone come Erika per fare buona informazione e per ricordare il mondo delle carceri”. (AGI)
Vic