TORINO 2006:HOCKEY SUL GHIACCIO,STRAZZABOSCO “SERVE L’IMPRESA”

(AGI/DS) - Asiago, 4 feb. - Michele Strazzabosco a Torino 2006 sara’ sicuramente uno dei protagonisti. Nato il 6 febbraio 1976 ad Asiago, dopo una lunga militanza con la squadra dell’Altopiano il difensore quest’anno e’ passato nelle fila dei Milano Vipers. Massiccio e fisico, e’ dotato di un tiro potente, arma in piu’ nelle situazioni di superiorita’ numerica. A Datasport racconta le ultime ore che lo stanno portando all’Olimpiade ‘made in Italy’. Quali sono le vostre ambizioni? “Piu’ che di ambizioni direi che speriamo nell’impresa o nel cosiddetto miracolo. Non partiamo certo da favoriti del gruppo, ne’ possiamo dire che la qualificazione sia alla portata. Sappiamo che possiamo sudarcela partita dopo partita”. Quale sara’ la partita chiave del girone di qualificazione? “Per noi e’ sicuramente importante fare bella figura con il Canada, ma credo che vincere con loro non serva a molto. Sara’ con la Germania e con la Svizzera che ci giocheremo la qualificazione, soprattutto il primo match contro i tedeschi potrebbe essere gia’ decisivo. Ad esempio, se battessimo il Canada per poi perdere con la Germania e finissimo a pari punti, verremmo eliminati per via degli scontri diretti. Fra l’altro la Germania e’ legata proprio a un pessimo precedente relativo a una qualificazione olimpica svanita a pochi secondi dalla fine”. Il problema e’ che non esiste una vera squadra materasso con cui possiamo dire di partire favoriti. “Diciamo che la ‘pecca’ delle Olimpiadi e’ questa: al posto di esserci 16 squadre come ai Mondiali, ce ne sono 12, percio’ mancano le nazionali piu’ deboli che potrebbero in un certo senso aiutare. D’altra parte cosi’ e’ ancora piu’ affascinante”. Qualcuno ha criticato la presenza di Bob Nardella in roster. Chi e’ rimasto a casa non se ne fa una ragione. “Personalmente condivido le scelte fatte. Posso dire che anch’io ho giocato poco con Nardella e trovarmelo di punto in bianco in squadra e’ un po’ una sorpresa. Il suo valore pero’ e’ indiscutibile. Spero che si integri perche’ il nostro punto di forza e’ il gruppo”. Cosa ti aspetti da questi Giochi? “Non ho obiettivi personali. Non ci ho nemmeno pensato a dire la verita’. Per noi l’obiettivo primario resta la qualificazione, poi partiamo da li’. Le cose si fanno un passo alla volta”.(AGI)
Red