LAZIALE ESCE DAL COMA GRAZIE ALL’EX ROMANISTA DELVECCHIO

(AGI) - Frosinone, 28 ott. - “Forza amico mio, anche se nei derby qualche volta ho segnato gol contro la tua squadra, ora tu, segna il gol piu’ grande. Quello della vita”: queste le parole che l’ex giocatore della Roma Marco Delvecchio ha sussurrato per giorni all’orecchio di un 60enne, laziale, di Isola del Liri, ricoverato, in stato di coma profondo al Policlinico Umberto I di Roma. L’uomo, colpito da una improvvisa emorragia cerebrale, ha riaperto gli occhi una decina di giorni fa e per prima cosa ha chiesto agli allibiti medici e agli increduli moglie e figli, dove fosse Marco Delvecchio, il giocatore che “mi parlava mentre dormivo”. In pratica, il pensionato, nonostante fosse in coma, ha recepito ed immagazzinato nella sua mente tutti i discorsi che l’ex attaccante giallorosso gli ha fatto in quella settimana. Delvecchio, arrivato nell’ospedale capitolino per assistere un cugino malato, si e’ prestato ben volentieri ad aiutare il ciociaro. “Sono stato io stesso - ci spiega Piero, figlio di Silvano Gemmeti - a chiedere al giocatore di aiutare papa’. Anche laziale, infatti, mio padre e’ un suo grande fan ed ha sempre elogiato il suo modo di giocare. Marco Delvecchio ha immediatamente capito il problema e ci ha aiutato in questa lunga battaglia. I medici ci avevano dato poche speranze. L’unica soluzione, infatti, era quella di stimolare la sua mente. Ci siamo riusciti e presto papa’ tornera’ ad essere la persona attiva e gioiosa che tutti conoscono. Questo sia da monito per tutti. Lo sport unisce anche se si amano squadre diverse e colori diversi”. (AGI)