FORMULA 1: MONTEZEMOLO, “NON VOGLIAMO ASPETTARE 21 ANNI”

(AGI/DS) - Milano, 22 dic. - Luca Cordero di Montezemolo accenna al futuro della Ferrari e di Michael Schumacher: “Difficile dire che cosa fara’”. In occasione della classica cena di Natale con la stampa, il presidente della scuderia di Maranello analizza un’annata che non lascia proprio nulla da festeggiare. La parola d’ordine a Maranello e’ “ricominciare”. Riconquistare quella leadership che si spera di aver solo temporaneamente ceduto alla Renault di Flavio Briatore. “Veniamo da una lunga giornata di lavoro con tutti gli uomini della gestione sportiva e vedo il clima giusto di chi vuole tornare a vincere - ha dichiarato Montezemolo ai microfoni di Studio Sport - Certamente non vogliamo aspettare altri 21 anni prima di tornare al successo, questo e’ poco ma sicuro”. Sui piani per il futuro del ‘pupillo’ Michael Schumacher, il presidente della Rossa non si sbilancia: “Io sono vecchio in F1 e credo di poter dire che uno deve sentire dentro se stesso le motivazioni, la voglia al sacrificio, la voglia al perfezionismo. In questo momento Schumi ha ancora tutto questo e spero che sia cosi’ ancora a lungo. Se dovesse essere, continuera’ con noi, se decidera’, invece, di fermarsi mi dispiacera’, ma vorrebbe dire che non ha piu’ dentro di lui quelle cose che ne fanno un fuoriclasse”. L’ultima battura riguarda l’annuncio del trasferimento di Alonso nel 2007 alla McLaren: “Dico solo - riprende Montezemolo - che se la Ferrari avesse fatto una cosa del genere sarebbe venuto giu’ il mondo. Credo che questa sia la conclusione di troppi intrecci in cui c’e’ poca chiarezza e poca etica”. Ancora, per concludere il discorso: “A me non piacciono i trasferimenti annunciati un anno prima se i piloti continuano a correre con la stessa squadra. Se si trovano degli accordi conviene annunciarlo piu’ avanti per non snaturare lo sport e l’impegno di tutti. La stagione potrebbe avere un esito diverso, ecco perche’ queste sono cose che non mi piacciono. Ma non sono problemi miei, certamente la Ferrari non si comporta cosi’”.(AGI)