TORINO 2006: ROCCA, “CREDO NESSUNO MI DEBBA CROCIFIGGERE”

(AGI) - Sestriere (To), 25 feb. - Giorgio Rocca respinge le affermazioni di chi sostiene che e’ arrivato a Sestriere preoccupato e agitato per il peso di dover vincere a tutti i costi. “Sono giunto qui molto rilassato e con la mia gente - spiega - chi mi circonda mi da’ molto affetto e forza. Qualcuno ha sostenuto che io dovevo fare meglio di tutti perche’ sono il migliore. Ma c’e’ anche tra coloro che mi circondano che mi ha detto, a giuste ragioni, che io non sono l’Italia. Io sono solo Giorgio Rocca”.
Il campione di Livigno ha poi definito i Giochi olimpici di Torino 2006 “molto puliti, con meno commercio del solito, onesti”. A proposito della caduta, il carabiniere di Livigno ammette a piu’ riprese di aver sbagliato. “E’ un vero peccato perche’, ripeto, e’ la mia ultima opportunita’ di gareggiare in una Olimpiade in Italia. Ma come si sa questo e’ lo sport: si puo’ vincere o si puo’ perdere”. (AGI)
Vai/Msc