ISTAT: SOLO UN ITALIANO SU 5 PRATICA SPORT, DONNE PIU’ ‘PIGRE’

(AGI) - Roma, 19 nov. - Gli italiani non amano particolarmente l’attivita’ fisica. Nel 2010, solo il 22,8% della popolazione (poco piu’ di uno su cinque) pratica uno sport con continuita’ mentre il 10,2% vi si dedica saltuariamente. I sedentari rappresentano il 38,3%, con le donne piu’ numerose degli uomini (42,8% contro 33,5%). In posizione intermedia si colloca un’importante fetta di popolazione (28,2%) che svolge almeno qualche attivita’ fisica, come fare passeggiate, nuotare o andare in bicicletta. Si legge nell’annuario statistico 2010 pubblicato oggi dall’Istat. Lo sport e’ un’attivita’ del tempo libero tipicamente giovanile: le quote piu’ alte di sportivi continuativi si riscontrano nella fascia d’eta’ tra i 6 e i 17 anni e in particolare tra i maschi di 11-14 anni (66,2 per cento), mentre per l’attivita’ sportiva saltuaria le percentuali piu’ alte si hanno tra le persone tra i 18 e i 19 anni (18,0 per cento). Con l’aumentare dell’eta’ diminuisce l’interesse per lo sport (sia esso continuativo o saltuario), mentre aumenta quello per le attivita’ fisiche: a partire dai 25 anni, infatti, la quota di persone che svolgono qualche attivita’ fisica aumenta in modo continuo, per poi decrescere di nuovo nelle eta’ piu’ anziane. L’analisi di genere mostra delle forti differenze: i livelli di pratica sportiva, infatti, sono molto piu’ alti fra gli uomini, fra i quali il 27,7 per cento pratica sport con continuita’ e il 12,0 per cento saltuariamente, mentre fra le donne si scende rispettivamente al 18,1 per cento e all’8,5 per cento. Fra le donne, pero’, risulta piu’ alta la quota di coloro che svolgono qualche attivita’ fisica (il 30,1 per cento contro il 26,2 per cento degli uomini). L’analisi territoriale mostra come la pratica sportiva diminuisca man mano che si scende da Nord verso Sud. Il 26,6 per cento della popolazione residente nel Nord, infatti, dichiara di praticare sport con continuita’ e il 12,2 per cento in modo saltuario, mentre nel Mezzogiorno si scende rispettivamente al 16,8 per cento e al 7,8 per cento. Anche per quanto riguarda l’attivita’ fisica le quote maggiori di praticanti si riscontrano nel Nord con il 32,2 per cento, mentre nel Mezzogiorno il valore scende al 22,9 per cento. (AGI)
Pgi