SCHERMA: MONDIALI. AZZURRI SCIABOLA D’ARGENTO, E’ ‘MALEDIZIONE’

(AGI/ITALPRESS) - Parigi, 9 nov. - “E’ il quinto secondo posto tra Olimpiadi e Mondiali, ti rode per una mezzora, poi pero’ sei contento perche’ una medaglia e’ sempre importante, di qualunque colore essa sia - commenta un filosofico Montano - Siamo partiti a manetta, forse anche troppo, ma la Russia non si e’ persa d’animo ed ha recuperato, tirando poi sempre bene. Volevamo vincere ma questo titolo mondiale sembra inarrivabile”. Il fatto di tirare per ultimo, poi, non lo ha responsabilizzato piu’ degli altri: “E’ bello quando vinci, brutto quando perdi. Certo, senti addosso un po’ piu’ di responsabilita’ ma quando si gareggia a squadre ognuno deve compiere il suo step, tutti hanno un ruolo decisivo”. Fatti i complimenti a Bauer (”Dovunque va, ottiene risultati”), Montano svela anche che “eravamo convinti di tirare in finale con la Romania (che batte’ gli azzurri ad Antalya 2009, ndr), io mi ero preparato per Dumitrescu e invece la Russia si e’ dimostrata fortissima. Abbiamo perso un’altra occasione, noi siamo vecchietti e questi sono gli ultimi colpi da sparare”, ironizza l’olimpionico livornese, con i capelli corti “perche’ volevo dare un taglio con il passato per invertire la tendenza”. “Abbiamo la maledizione del secondo posto - le parole di Luigi Tarantino - Siamo partiti alla grande ma poi nel finale e’ andata cosi’. E’ stato un assalto tirato sino all’ultimo, che si e’ concluso purtroppo con un altro argento. Sappiamo di essere i piu’ forti, prima o poi ci sbloccheremo e vinceremo tutti, anche se a me resta solo un anno e mezzo di attivita’…”. “Avrei preferito festeggiare il compleanno in un altro modo - aggiunge il napoletano, al suo 12esimo podio iridato - L’argento e’ comunque importante, pero’ non so cosa ci sia mancato: forse e’ una questione psicologica, dobbiamo restare piu’ tranquilli e soffrire meno quando si e’ vicini nelle stoccate”. Podio nemmeno sfiorato, invece, per le ragazze della sciabola. Gioia Marzocca, Ilaria Bianco, Irene Vecchi ed Alessandra Lucchino esordiscono superando il Canada 45-34 ma poi, ai quarti, cedono di fronte all’Ucraina di Olga Kharlan con il punteggio di 45-38. Costrette a disputare le semifinali che assegnano dal quinto all’ottavo posto, le azzurre crollano di fronte alla Polonia (45-24) per poi riscattarsi nel match decisivo valido per la settimo piazza con l’Ungheria (45-40). Domani, mercoledi’, sulle pedane del Grand Palais andra’ di scena la prova di fioretto a squadre femminile. Il Dream Team del ct Cerioni, composto da Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Ilaria Salvatori e Valentina Vezzali, entrera’ di scena direttamente nel tabellone a 16 (ore 11), affrontando la vincente della sfida tra Venezuela e Romania. E’ vero che la somma non fa il totale, come diceva Toto’, ma siccome torneranno in azione le prime tre della gara individuale (Di Francisca, Errigo e Vezzali), l’Italia e’ piu’ che favorita nel difendere una leadership ribadita anche ad Antalya 2009. (AGI) Red/Pgi