ROMA ‘60: GARIMBERTI, PRIME OLIMPIADI TV,SPERO RAI RIPETA IMPEGNO

(AGI) - Roma, 25 ago. - A proposito invece delle possibili location dei Giochi olimpici del 2020, qualora fosse assegnati davvero a Roma, il presidente della Rai ha sottolineato che “non dobbiamo illuderci che possano essere come quelle del 1960. Sara’ complicato avere le stesse location perche’ la sicurezza sara’ piu’ complicata”. Garimberti ha parlato anche di legame “molto forte tra Rai, governo centrale e Comune di Roma. C’e’ un nostro dovere verso gli ascoltatori e spettatori”. E qui il presidente ha auspicato che la Rai sia in grado di “impegnarsi sulla qualita’, punto fondamentale. Gia’ un primo importante segnale l’abbiamo dato lo scorso anno con i Mondiali di nuoto a Roma, tanto da aver ricevuto i complimenti della tv giapponese”. E sempre parlando di qualita’, Garimberti con una punta di amarezza ha detto “c’e’ tanta nostalgia per la qualita’ di ieri. Certo non c’era competizione, nel bene e nel male la Rai era l’unica fonte per tutti”. Infine Garimberti, prendendo spunto dalla notizia della quasi ’storia’ tra Livio Berruti e la velocista statunitense Wilma Rudolph, ha ricordato che in qualche modo quei Giochi olimpici di Roma furono precursori dello spirito antirazzista. E oggi “il professionismo nello sport, con tutti i soldi che vi girano, non ha alterato del tutto lo spirito olimpico, se poi vediamo i giocatori professionisti della Nba in lacrime quando vincono l’oro olimpico oppure il tennista Federer rotolarsi per terra a Pechino abbracciato al suo compagno dopo aver vinto la finale olimpica di doppio, lui che chissa’ quanti ne ha gia’ vinti di trofei. E quindi come Rai dobbiamo continuare a tenere alti i valori dello sport perche’ questo non e’ solo rappresentato dai soldi guadagnati ma e’ prima di tutto rispetto degli avversari, sana competizione. A cominciare dal mondo del calcio, il piu’ esposto, bisogna far si’ che il dio denaro nello sport non prevalga sullo spirito olimpico”. (AGI) Vic