SCUOLA: LEGAMBIENTE,EDIFICI VECCHI E SENZA STRUTTURE PER LO SPORT

(AGI) - Roma, 24 feb. - Forti le differenziazioni fra le realta’ territoriali; valori di eccellenza (per la manutenzione sia ordinaria sia straordinaria) in Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Toscana, mentre al Sud e’ significativo l’investimento della Sicilia ma per la sola manutenzione straordinaria. Anche quest’anno, com’e’ tradizione, il Centro Nord si conferma in testa alla graduatoria, stilata da Legambiente, del livello di qualita’ dell’edilizia scolastica delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Confermata la Toscana che con Prato (1°) e Livorno (7°) da diversi anni apre la classifica con due citta’ tra le prime dieci, cosi’ come l’Emilia Romagna, con Parma (2°) e Modena (6°), e il Piemonte, con Biella (3°) e Asti (6°). La prima citta’ del Sud e’ Benevento, che sta al 21°posto, seguita da Lecce, che per alcuni anni e’ stata fra le prime dieci in classifica, slittata al 34° posto. La situazione non e’ molto cambiata rispetto alla prima edizione di Ecosistema Scuola, dove la prima citta’ del Sud in graduatoria era Caserta al 25°posto, seguita a due posizioni di distanza da Reggio Calabria. Nel divario Nord Sud, rimangono sostanziali differenze per quanto riguarda le certificazioni, con dati preoccupanti sull’assenza di alcuni tipi di certificazione in territori di particolare vulnerabilita’ ambientale come quelli dichiarati a rischio sismico. Nelle regioni del centro Italia (le due macro aree dichiarate piu’ sensibili) il 73,5% delle scuole e’ a rischio sismico: il 51,35% di loro possiede il certificato di idoneita’ statica e il 98,22% fa le prove di evacuazione. Nelle regioni del Sud Italia il 65,09% delle scuole e’ dichiarato a rischio sismico, ma solo l’11,76% possiede il certificato di collaudo statico e solo il 62,5% fa le prove di evacuazione. (AGI) Mld