SESSO: PER UOMINI E’ UN TABU’, IN AUMENTO TUMORI AI TESTICOLI

(AGI) - Roma, 11 dic. - Il sesso continua a essere un tabu’. Ma mentre per le donne e’ sempre piu’ naturale farsi controllare dal proprio ginecologo, gli uomini, o la maggior parte di questi, continuano a non essere informati e a sottovalutare anche banali infezioni che potrebbero portare a piu’ serie complicazioni. I dati di sorveglianza epidemiologica, del resto, parlano da soli, con un incremento delle patologie del tratto urogenitale maschile. Il tumore testicolare e’ la neoplasia piu’ frequente nella fascia di eta’ fino ai 44 anni. In Italia si registrano 6 nuovi casi ogni 100 mila abitanti, il tasso e’ del 5,4 con un rischio nell’arco della vita del 3,7%. Il varicocele poi colpisce oltre l’11% dei giovani maschi, il criptorchidismo interessa oltre il 2% dei bambini a 3 mesi, le gravi alterazioni dell’asta e dell’uretra sono intorno allo 0,9%. E ancora: le alterazioni ormonali (incluso il doping) interessano piu’ del 3-5% e d’infezioni genitali ha sofferto circa il 7% dei 18enni. Complessivamente si assiste a un declino del potenziale di fertilita’ del maschio e aumento dei disordini della sfera sessuale nell’eta’ adulta. Diversi studi epidemiologici basati sugli Osservatori militari italiani forniscono un dato complessivo di patologia andrologica nei 18enni compreso tra il 28 e il 33%. Per questo e’ partito il programma di informazione e prevenzione per gli studenti (18 anni di eta’, frequentanti le classi quinte delle scuole superiori) del Centro nazionale prevenzione e controllo della malattie del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. “Prevenzione in Andrologia”, da cui scaturisce la campagna “Amico Andrologo”, in collaborazione con l’Universita’ La Sapienza di Roma, il dipartimento di Fisiopatologia medica e la Societa’ italiana di Andrologia e medicina della sessualita’ (Siams), ha l’obiettivo di spiegare ai giovani maschi l’importanza di un corretto stile di vita sulla funzione dell’apparato riproduttivo e informare sui temi affettivo-relazionali della sfera sessuale maschile. Ma anche far conoscere alla popolazione giovanile le malattie andrologiche - incluse quelle a trasmissione sessuale - e fornire supporti educativi e riferimenti istituzionali da utilizzare per una crescita culturale e della salute dell’individuo, individuare precocemente anomalie a livello dell’apparato genitale maschile esterno, che siano in grado di influenzare negativamente la salute della sfera riproduttiva e sessuale nell’eta’ adulta. La campagna e’ condotta in sei regioni: Lazio, Veneto, Campania, Toscana, Marche e Puglia e vede coinvolti circa 10 mila ragazzi. “La campagna - ha affermato il viceministro Ferruccio Fazio - vuole parlare ai giovani per abituarli a un buon rapporto con il sesso, non morboso ne’ ‘noir’. Devono avere copnoscenza del proprio corpo in modo sereno”. (AGI) Eli