SCHERMA: MONDIALI 2011, LA SICILIA SI PRESENTA CON CATANIA

(AGI/ITALPRESS) - Palermo, 9 nov. - “Per la Sicilia si tratta di una grande opportunita’ , certamente piu’ concreta e “seria” di quella delle Olimpiadi del 2020 - ha detto il presidente della Federscherma, Giorgio Scarso -. Lo slogan sara’ il Mondiale di tutti, perche’ ci sara’ il pieno coinvolgimento degli atleti di tutto il mondo attraverso l’universalita’  della scherma. Il primo passo sara’ quello di conquistare la fiducia delle diverse federazioni: lo scorso ottobre, ad Antalya, in occasione dei Mondiali, abbiamo presentato il nostro book della candidatura e continueremo a Doha in occasione dei campionati asiatici”. Il comitato promotore punta sui numeri legati agli eventi sportivi che hanno permesso al territorio di destagionalizzare il turismo che ha permesso, per esempio in occasione dell’America’s Cup-Louis Vuitton Cup di vela di registrare un incremento del 25 per cento delle presenze. “I Mondiali di scherma - ha sottolineato Scarso - non sono da sottovalutare: e’ un evento di rilievo soprattutto perche’ su 134 Paesi aderenti alla FIE una buona parte rappresentano scuole di prestigio. E a tal proposito vorrei ribadire che non e’ vero che l’Italia vince perche’ non ha avversari, semmai abbiamo una programmazione valida testimoniata dagli investimenti: l’87 per cento del nostro bilancio e’ destinato all’attivita’ agonistica e non alla sola sopravvivenza. Il nostro sistema funziona da Mazara a Bolzano e i risultati ci danno ragione. E mi dispiace che i media non danno risalto al movimento se a vincere non sono Vezzali e Montano. I nostri maestri, che sono tra i migliori al mondo, sono gia’ al lavoro per il dopo Rio de Janeiro”. Scarso, pur non sbilanciandosi, e’ certo del successo: “Dopo 42 anni la Federazione internazionale torna a riunirsi in Italia e lo fara’ in Sicilia, a Palermo: un modo per constatare di persona dell’efficienza e della validita’ della candidatura di Catania. Le altre citta’, Budapest e Tianjin, sono forti ma noi abbiamo ottime chance”. Grazie “alle strutture materiali e le risorse umane che ci ritroviamo”, ha aggiunto il presidente della regione Raffaele Lombardo, ancora contrariato dal mancato appoggio ricevuto nel tentativo di portare il capoluogo isolano a correre per le Olimpiadi 2020. “Non capisco il no del sindaco Cammarata. Di sicuro ha sbagliato a non appoggiarci. Probabilmente ci sono altre logiche che lascio interpretare ad altri”, ha aggiunto. (AGI)

Red/Vic