ATLETICA: CASO SEMENYA, FAMILIARI E’ DONNA

(AGI/ITALPRESS) - BERLINO (GERMANIA), 20 ago. - In gara non ha avuto rivali ma adesso sono in tanti a mettere in dubbio la sua vittoria negli 800 metri donne ai Mondiali di Berlino. Caster Samenya, con i suoi 18 anni e una corporatura non propriamente femminili, sono al centro di un vero e proprio fuoco incrociato. La Iaaf ha assicurato che stanno partendo i controlli per verificare la sessualita’ dell’atleta sudafricana ma intanto il caso e’ ormai nato e in Inghilterra c’e’ gia’ chi scommette sull’esito degli esami. Il polverone si era sollevato ieri gia’ prima della finale e dopo la netta vittoria nell’ultima gara anche l’azzurra Elisa Cisma non aveva di certo risparmiato stoccate nei confronti dell’avversaria: “Non la considero neanche, per me non e’ una donna. Si fanno i test genetici, ma le medaglie poi le vincono sempre le altre…”. A infittire il mistero anche la scelta della Iaaf, di concerto con la federazione sudafricana, di non far presentare Samenya nella consueta conferenza stampa post-gara. Oggi pero’ la famiglia della ragazza passa al contrattacco. Il padre Jacob, attraverso le colonne del quotidiano sudafricano The Sowetan, chiede che la figlia venga lasciata in pace: “L’ho allevata io e non ho mai avuto alcun dubbio sul suo genere. E’ una donna e potrei ripeterlo un milione di volte”. Lo stesso The Sowetan si lancia in una difesa implicita della Samenya titolando l’articolo sulla sua vicenda con un eloquente “La nostra ragazza d’oro”.Al Times parla invece la nonna, Maphuthi Sekgala: “La conosco, e’ una donna - dice -. Mi ha chiamato dopo la gara dicendomi che gli altri la consideravano un uomo. Cosa posso farci se la trattano da uomo quando un uomo non e’? E’ Dio che l’ha fatta cosi’”. Alex Schwazer invita tutti a “mettersi nei panni di questa ragazza”. Secondo il campione olimpico a Pechino della 50 Km di marcia l’atleta sudafricana “merita rispetto. Non e’ giusto questo atteggiamento - prosegue -. Si e’ preparata tutto l’anno ed e’ riuscita ad ottenere il miglior risultato al momento giusto, nonostante abbia solo 18 anni”. Di certo non lo hanno ascoltato in Inghilterra, dove gia’ sis commette sull’esito della vicenda. La femminilita’ dell’atleta e’ quotata a 1,10. Possibile pure che il test rilevi che la Semnya e’ un ermafrodita, ipotesi a 6,50, mentre in caso di esito “maschio” la quota sarebbe 25 contro 1. In questo caso ci sarebbe il sicuro ritiro della medaglia, un ‘idea che i bookie danno a 6,50.

Red/Pat