TENNIS: RICCI BITTI, NADAL INSUPERABILE, FEDERER NON E’ FINITO

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 4 mag. - “Il vero problema, secondo me - continua - e’ la sua capacita’ di applicarsi in una situazione nuova, nel senso che prima dominava, oggi deve competere ed e’ una cosa molto difficile adattarsi a questo passaggio, specie per uno col suo carattere. Roger e’ uno che interiorizza molto di piu’ rispetto agli altri e oggi sta attraversando una fase molto difficile dal punto di vista psicologico. La sua attitudine psicologica non e’ quella di prima, c’e’ mancanza di confidenza, ma i mezzi tecnici ci sono. Se riuscira’ ad adattarsi a una situazione competitiva ha tutte le qualita’ per essere di nuovo il numero uno”.

In campo femminile tutto ruoto intorno alle due Williams, perche’ “quando si preparano sono superiori. Ma ci sono anche le due serbe (Jankovic e Ivanovic, ndr), la Clijsters che torna. Le russe? Sono buonissime giocatrici ma non c’e’ il crack, la Sharapova era l’unica che aveva un carattere vincente, le altre sono ottime ma non sono dei crack. Tra le giovani mi piacciono la Wozniacki, la Lisicki, nel tennis femminile forse c’e’ meno livello ma piu’ curiosita’”.

Andando ad analizzare la situazione del tennis italiano, non c’e’ da stare allegri. Anche a Roma, gia’ al secondo turno, i tennisti azzurri si sono trovati a fare le valigie anzitempo. “Il tennis italiano e’ migliorato molto, anche quello maschile, dal punto di vista quantitativo - sottolinea il presidente della Itf - ma abbiamo solo giocatori da ‘prima settimana’”. Ovvero giocatori che nei tornei del Grande Slam o nei Masters che si giocano in due settimane, escono fuori entro i primi sette giorni.

“Sarebbe meglio avere uno fra i primi cinque che cinque fra i primi cento - continua Ricci Bitti - Bisogna passare dalla quantita’ alla qualita’, trovare la competitivita’ da seconda settimana. Bisogna avere pazienza e sperare che questa quantita’ si trasformi in qualita’”.

Tra le donne le cose vanno meglio come dimostra il successo sulla Russia che ha spalancato alle azzurre le porte della finale di Fed Cup. “Battere la Russia e’ stato eccezionale - ammette - Siamo una squadra che ha dimostrato di essere altamente competitiva, c’e’ uno spirito, un’attitudine in queste competizioni che permette alle nostre giocatrici, penso soprattutto alla Schiavone, di rendere molto di piu’ del normale”. (AGI).

Red