SCOMMESSE CLANDESTINE ON LINE, ARRESTI E SEQUESTRI IN SICILIA

(AGI) - Siracusa, 18 nov. - Gestivano una rete di scommesse clandestine su Internet le dieci persone tratte in arresto questa notte dalla Guardia di finanza di Siracusa al termine dell’operazione “Punto com”. L’accusa e’ di associazione a delinquere finalizzata alla raccolta illegale di scommesse sportive. Sono stati trasferiti in carcere Antonino Faro, 30 anni, di Solarino; Giuseppe Raciti, 29 anni, di Priolo; Fabrizio Farina, 29 anni, di Milazzo; mentre sono ai domiciliari Gabriele Platania, 42 anni, di Solarino; Vincenzo Ruta, 42 anni, di Solarino; Angelo Maltese, 44 anni di Modica; Agostino Urso, 49 anni, di Siracusa; Francesco Di Re, 32 anni, di Gravina di Catania, Stefano Barresi, 43 anni, di Barcellona; Giovanni Giuffrida, 24 anni di Siracusa. Il capo di questa organizzazione, che si era ramificata in tutta la Sicilia, era Antonino Faro che aveva creato 4 siti Internet in cui era possibile sommettere con percentuali di vincita superiori di tre volte rispetto a quelli consentiti dalla legge. Il volume di affari si aggirava sui 400 mila euro. Per iscriversi occorreva versare una quota iniziale, circa 500 euro, e a quel punto all’utente venivano dati un username ed una password per poter scommettere in ogni momento, dalle partite di calcio alla Formula 1. Era tutto in nero, non c’era l’autorizzazione dei Monopoli e lo Stato per percepiva nulla. La finanza ha scoperto che alcuni giocatori, in particolare un commerciante e un dipendente pubblico di Siracusa, arrivavano a mettere sul piatto anche 20 mila euro ogni settimana. Non si facevano crediti e la banda, prima della giocata, richiedeva il versamento della quota da scommettere. Per le vincite ci pensava Giuseppe Raciti, che si recava personalmente a consegnare i soldi, almeno per quanto concerne il territorio di Siracusa, mentre sul resto della Sicilia l’organizzazione faceva affidamento alle agenzie di scommesse, una trentina in tutto, ora sotto sequestro, che caricavano sulle loro macchinette i siti Internet - www.zetawin.com; www.sportgewin.com; www.sportnet.tv; www.3.sportnet.tv - gestisti dalla banda. L’ideatore del programma, dalle indagini della Finanza, risulta essere il milazzese Fabrizio Farina, un ingegnere. I server sono stati rintracciati a Malta, in Moldavia e in Polonia. Nel registro degli indagati ci sono altre trenta persone. I siti sono stati oscurati. (AGI)

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