TENNIS: MORTE LUZZI, ADDIO AL SORRISO PIU’ BELLO DEL CIRCUITO

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 25 ott. - Il suo miglior risultato nei tornei del Grande Slam fu il secondo turno agli Australian Open 2006. In Coppa Davis vantava quattro presenze con due vittorie e due sconfitte: aveva esordito a Helsinki contro al Finlandia nel 2001 battendo Ville Liukko 14-12 al quinto set dopo 4 ore e 35 minuti, la partita piu’ lunga giocata da un tennista italiano in Davis. Una scommessa vinta da Barazzutti, che lo chiamo’ assieme a Navarra, Santopadre e Volandri dopo lo ’sciopero’ della maglia azzurra dei big. L’ultima presenza in Davis risale al luglio 2007, ad Alghero, contro il Lussemburgo, dove batte’ nel quinto incontro Laurent Bram (6-4 6-4). Un rendimento discontinuo ed un carattere affatto facile gli fecero vivere momenti bui: nel 2004, si ritira sotto 5-2 nel terzo set contro l’austriaco Koellerer al Challenger di Genova, spaccando una racchetta per poi raggiungere sulle tribune l’avversario e rifilargli tre pugni; lo scorso febbraio viene squalificato per 200 giorni dall’Atp, con 50.000 dollari di multa, per il caso scommesse che coinvolge anche altri italiani. Un’accusa sempre rigettata dall’aretino, sulla cui correttezza ha sempre scommesso la Federazione, con il presidente Angelo Binaghi in testa: “L’abbiamo difeso perche’ eravamo sicuri che, cosi’ come gli altri ragazzi coinvolti, aveva commesso solo una leggerezza. Moralmente ed eticamente era ineccepibile”, ricorda Binaghi, che poi ferma i campionati maschili e femminili di Serie A1 in segno di lutto. I funerali del toscano si terranno lunedi’ alle ore 15, presso il Duomo di Arezzo, e saranno tanti gli amici e colleghi che vorranno donargli un ultimo saluto. “Era il mio migliore amico, vivevamo insieme da cinque anni - dice ancora sconvolto Potito Starace -. Ci allenavamo anche insieme, era una persona unica, la sua morte mi ha distrutto: non ha avuto nemmeno il tempo di lottare. Ieri mattina ero con lui a fare colazione, ora stiamo tutti male”. “Era un po’ di tempo che non ci vedevamo, quello che gli e’ successo e’ stata una cosa brutta ed inattesa, mi lascia senza parole - sottolinea Andreas Seppi -. Di Federico voglio ricordare la sua allegria contagiosa, la sua simpatia e il suo amore per il tennis”. “Sono rimasto scioccato - ammette l’ex tennista faentino Andrea Gaudenzi -, di lui ho ricordi recenti. Ho fatto il capitano a Cagliari, dove ha giocato con me e abbiamo vinto. Era un ragazzo pieno di vita, allegro e simpatico. Sono scioccato, non ho parole”. Una morte inspiegabile che ha lasciato attonito un mondo che Luzzi aveva contribuito a rendere piu’ frizzante e meno serioso. (AGI)

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