SPORT: A RIMINI 3^ “SPORTALIA”,PREOCCUPAZIONI PER TAGLIO FONDI

(AGI) - Rimini, 4 giu. - “I tagli allo sport per 124 milioni di euro contenuti nel decreto fiscale varato dal governo la scorsa settimana per far fronte all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, rappresentano un colpo durissimo per l’intero settore. In particolare vengono meno i 95 milioni di euro destinati al Fondo per lo Sport di cittadinanza, strumento attraverso cui si intendeva amplificare la dimensione sociale della pratica sportiva. Vengono anche decurtati gli stanziamenti a favore del Comitato Italiano Paralimpico, cui vengono sottratti 4 milioni di euro nel triennio 2008-2010″: e’ quanto sottolinea una nota di Federculture, la Federazione nazionale che raggruppa regioni, enti locali, aziende di servizio pubblico locale e tutti i soggetti pubblici e privati che gestiscono i servi legati alla cultura, al turismo, allo sport e al tempo libero.

In tale ambito, Federculture - in collaborazione con l’Istituto per il Credito sportivo - organizza “Sportalia”, il Salone interamente dedicato alla gestione dello sport e all’impiantistica sportiva che si e’ aperto oggi a Rimini, nell’ambito di “Europ.a.”, con i lavori incentrati proprio sul tema delle risorse per la promozione dello sport.

L’assessore allo Sport del Comune di Rimini, Donatella Turci ha dato il via al fitto programma di seminari, convegni, workshop, che proseguira’ fino al 6 giugno, aprendo il convegno dal titolo “Lo sport di cittadinanza: strategie e politiche di sviluppo della pratica sportiva sul territorio”, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Stefania Marchesi vice Presidente UISP, Luigi Baldani vice Sindaco Comune di Cremona, Alberto Rosignoli dirigente del Comune di Mantova e Rita Peppicelli dell’Istituzione Sesto Idee.

Al centro del dibattito la riduzione degli stanziamenti decisa dal governo, tema cui sono particolarmente sensibili proprio gli Enti locali che hanno competenza su gran parte dei 148.800 spazi di attivita’ sportiva censiti in Italia. Sono essi, infatti, i principali interlocutori del movimento sportivo, in quanto sono chiamati ad assolvere al compito centrale di rispondere alle richieste di sport dei cittadini e programmare le politiche sportive sul territorio per garantire l’accesso a tutti alla pratica sportiva.

Nel corso del convegno proprio i rappresentanti degli Enti Locali hanno portato le loro esperienze a testimonianza di quanto si possa fare per la diffusione dello sport di cittadinanza e di come la riduzione delle risorse disponibili possa essere fatale per i tanti progetti sociali in atto, per il quotidiano sforzo delle migliaia di societa’ sportive italiane. (AGI)

Mir/Red