RAITRE: TGR “BUONGIORNO EUROPA”

(AGI) - Roma, 31 mag. - Calcio, ma non solo. Ad una settimana dall’apertura dei Campionati Europei, in Svizzera ed Austria, “Buongiorno Europa”, il settimanale della Tgr condotto da Paolo Pardini, in onda domenica 1 giugno alle 11.15, si sofferma sullo sport, tra Italia e resto d’Europa. Un viaggio che comincia proprio da Svizzera e Austria: qui circa il 60 per cento della popolazione pratica abitualmente almeno uno sport. Ed e’ convinzione diffusa che fare sport aiuti a vivere meglio e sia un’ottima scuola di valori per i giovani. Nel nostro Paese, invece, secondo un’indagine della Societa’ Italiana di Pediatria, l’esasperata ricerca del risultato e’ un male che riguarda non solo i professionisti ma anche i ragazzi che fanno sport e, anzi, i giovani che hanno questo approccio verso le discipline sportive ‘rischiano di essere piu’ violenti dei loro coetanei’. “Bisogna che scuola, famiglie e societa’ sportive lavorino in stretto contatto per far si’ che i giovani che praticano uno sport, in particolare il calcio, non siano vittime di troppe pressioni psicologiche ed economiche che finiscono per danneggiare, invece di educare il ragazzo” - dice Candido Cannavo’, storico direttore della Gazzetta dello Sport e ospite della puntata, registrata nella redazione di via Solferino del quotidiano rosa. “Purtroppo - prosegue - ho conosciuto molti giovani sportivi che, travolti da queste eccessive pressioni, si sono persi e sono finiti nell’abisso della droga”. Un tema di cui si occupa a “Buongiorno Europa” anche un servizio con interviste ad allenatori, dirigenti e calciatori di societa’ sportive giovanili italiane. Dall’Italia a due paesi nordici: Irlanda e Finlandia, Qui gli sport piu’ amati sono sport tradizionali: in Irlanda il calcio gaelico e l’hurling, considerato il piu’ veloce sport di squadra sull’erba al mondo; in Finlandia, il floorball i cui bastoni ricordano quelli dell’hockey su ghiaccio, ma servono a giocare un palla di plastica forata. Ma in Finlandia c’e’ anche un nuovo gioco da piscina che sta avendo successo, il rugby subacqueo: pinne, maschera e boccaglio, si “combatte” sei contro sei a quattro metri di profondita’ per cercare di fare meta, in un canestro. E solo gli arbitri hanno bombole di ossigeno. (AGI)

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