MOTOGP: ROSSI “RESTO IN YAMAHA, MAI PENSATO DI ESSERE VECCHIO”

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 27 mag. - “Al Mugello e’ piu’ difficile perche’ ci sono tutti i miei amici, le mie nonne. Gestire tutto e’ piu’ complicato, ma e’ bello vedere le colline piene con tutto il tifo. Piu’ che una gara normale per me e’ una questione d’onore. Anche per la Ducati e’ cosi’? Vedremo chi la spuntera’…”. Questo il pensiero di Valentino Rossi, intervenuto in videochat sulla Gazzetta dello Sport in merito al prossimo appuntamento mondiale di Motogp. Il “dottore” rinnova il suo amore per il team Yamaha, anche per il futuro. “Penso che rimarro’ in Yamaha perche’ sto troppo bene con loro. Ho la mia squadra e se cambiassi ancora non mi seguirebbe. C’e’ un’atmosfera bellissima e ho un ottimo rapporto con tutti. Andare a correre con la Ducati e’ sempre stata un’idea che mi ha sempre eccitato ma secondo me l’atmosfera e’ piu’ bella da noi. Hanno Stoner e non penso possano fare due moto allo stesso livello. Io mi sento molto Yamaha e non penso di avere voglia di cambiare”.

Rossi ribadisce il suo amore per le moto, anche se e’ nota anche la sua passione per le 4 ruote. “La differenza e’ tanta - spiega il pilota del Fiat Yamaha Team - . In macchina si va molto piu’ forte in curva perche’ l’aerodinamica da’ grip e si frena 100 metri dopo le moto, pero’ la guida con le moto e’ piu’ emozionante e spostandoti sulla sella sei piu’ attivo”. Eppure dopo i due titoli persi nelle ultime stagioni qualcuno considerava gia’ Valentino Rossi un ex pilota. “Non ho mai creduto di essere vecchio. Sono stato fortunato perche’ ho sempre avuto tantissimi tifosi e mi hanno dato la carica giusta anche nei momenti delicati. Non so se sono il numero uno quest’anno, nella carriera c’e’ sempre qualche periodo piu’ sfortunato in cui non vinci. Lo scorso anno Stoner e’ stato bravissimo, ha vinto 10 gare e non ha sbagliato niente ma ha corso in condizioni molto favorevoli perche’ noi avevamo un sacco di problemi. Adesso i valori sono piu’ reali e in 4 possiamo giocarcela alla pari. Tornare alla 500 a due tempi? Sarebbe pericoloso e piu’ difficile per tutti. Tra i piloti di quest’anno solo Capirossi io e Hopkins le abbiamo guidate. Quando hanno deciso di passare ai 4 tempi sapevamo che sarebbe stato tutto diverso. Personalmente se un pilota non ha guidato la due tempi gli manca qualcosa. L’elettronica? Anche senza, davanti rimarrebbero gli stessi”. V alentino Rossi in videochat risponde a chi gli chiede della singolare situazione in seno al Fiat Yamaha Team dove lui utilizza le Bridgestone e Jorge Lorenzo corre con le Michelin. “Due squadre diverse? Abbiamo il muro in mezzo, ognuno si fa gli affari suoi. Devo essere sincero, sto molto bene da solo, lo sono stato anche quando ho vinto la 500, non ho bisogno di un compagno di squadra. Perche’ non ho piu’ la Michelin? Non ha stanziato il budget giusto per le gomme, hanno risparmiato un po’ di soldi e abbiamo avuto un sacco di difficolta’ nella passata stagione. Mentre la sfida Yamaha l’ho sentita mia, quella Michelin no”.

Rossi non e’ tipo che si stanca di vincere e battere record: “Novanta vittorie sono tante, adesso ci sono altri due record: posso raggiungere Agostini nelle vittorie della classe regina, nelle vittorie totali siamo 122 a 90, penso che sia molto difficile ma non impossibile, non e’ detta l’ultima parola”. (AGI)

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