CALCIO:LAZIO.LOTITO:INFORTUNI,SFORTUNA E CRITICHE NOSTRI MALI

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 6 dic. - Infortuni, sforuna e un ambiente troppo critico. Ecco gli elementi che, secondo Claudio Lotito, frenano la Lazio. Il presidente biancoceleste, all’indomani dello 0-3 subito a San Siro contro l’Inter, prova a fare il punto della situazione parlando con i giornalisti a margine della presentazione del progetto “Cultura dei trapianti - campagna 2007 - i giovani per la vita”, presentato oggi a palazzo Valentini. “E’ una Lazio che non rappresenta quello che aveva rappresentato lo scorso anno - ha ammesso Lotito -, eppure la squadra non e’ stata snaturata, anzi e’ stata forse rinforzata dal punto di vista tecnico. Abbiamo un rendimento altalenante e si va dalla partita brillante contro il Real a quella scialba di ieri. Su tutto questo incide anche il clima che c’e’ all’esterno e che crea squilibri all’interno della societa’ e della squadra. Subiamo degli attacchi che le altre squadre non subiscono. Sui risultati influisce tutto, abbiamo subito molti infortuni e poi c’e’ questa aggressione continua da parte di un mondo che apparentemente tifa Lazio, ma poi non fa nulla…L’anno scorso c’era contestazione, quest’anno eravamo partiti con altri presupposti, ma la contestazione c’e’ lo stesso”. E’ un Lotito amareggiato, ma per nulla rassegnato. Il presidente crede ancora nella squadra e in Delio Rossi. Sabato pomeriggio sara’ importantissima la gara con il Catania in programma all’Olimpico. “Sfida salvezza? Non accetto questa terminologia - dice Lotito -, di sfide salvezza se ne puo’ parlare solo a fine campionato, ancora e’ troppo presto. E poi anche l’anno scorso eravamo partiti male poi ci siamo ripresi”. Si torna al capitolo infortuni. “Ne abbiamo in media sette alla volta - spiega Lotito -, provate a togliere sette giocatori alla Roma, poi vediamo se esprime lo stesso gioco. L’80% degli infortuni subiti e’ di natura traumatica tra menischi e crociati, il medico non c’entra nulla perche’ interviene dopo l’infortunio, se a tutto cio’ aggiungiamo pali e traverse…credo che anche il fato non ci assista”. Dopo aver dichiarato che non c’e’ nessun problema con il medico sociale Bernardino Petrucci (”non ci sono dimissioni”), Lotito affronta il discorso sul rinnovo del contratto di Tommaso Rocchi. “Questa storia sta andando avanti da un anno e mezzo, ma stiamo trattando e cercando una soluzione nell’interesse delle due parti”, dice Lotito. Il numero 1 del club biancoceleste parla anche della questione portieri, iniziando da Carrizo. “Secondo i nostri ci sono i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana, ma la possibilita’ di tesserarlo a gennaio dipende dai tempi della burocrazia, possono volerci dai 3 ai 12 mesi, speriamo che siano efficienti”. Da Carrizo a Muslera che dopo qualche prestazione poco convincente, ha perso il posto lasciando la maglia da titolare a Ballotta. “Non e’ stato bocciato, ci sono altri portieri noti che hanno avuto problemi simili - spiega Lotito -, noi abbiamo speso 16 milioni di portieri per sostituirne uno. Siamo stati poco fortunati”. Ultimo capitolo dedicato alla vicenda stadio. “Il Flaminio e’ stato dato al rugby? La Lazio non l’ha mai voluto, non c’e’ mai stata nessuna trattativa, ha fatto bene il comune a darlo al rugby. Per quanto riguarda Valmontone - ha concluso Lotito -, noi andremo dove ci metteranno in condizione di andare, il problema dello stadio e’ stato posto dal governo, quindi prima o poi si dovra’ fare”. (AGI/ITALPRESS)
Red