F.1: RAIKKONEN MONDIALE SU FERRARI DOPO 5 STAGIONI IN MCLAREN

(AGI) - Roma, 21 ott. - La vittoria di Kimi Raikkonen e della sua Ferrari nel campionato del mondo piloti di Formula Uno brucia ancor di piu’ sulla pelle degli acerrimi rivali anglo-tedeschi della ‘rossa’ di Maranello. Il campione finlandese e’ infatti cresciuto e diventato un ‘top driver’ proprio con quella McLaren che ha lasciato al termine della scorsa stagione, deluso e tradito dalla scarsa affidabilita’ della vettura britannica, motorizzata da un propulsore Mercedes-Benz, per passare armi e bagagli alla Ferrari, a sostituire il sette volte campione del mondo, Michael Schumacher. All’esordio sul seggiolino del mostro sacro tedesco, Raikkonen, indicato alla Ferrari proprio da Schumi, era parso del tutto a suo agio, trionfando subito al primo gran premio in Australia. Non era pero’ cosi’: nel prosieguo di stagione, Kimi ha sofferto parecchio ad adattarsi alla guida della Ferrari e, in particolare, delle gomme Bridgestone, ed e’ stato spesso battuto, in prova e in gara, dal compagno di scuderia Felipe Massa. A meta’ campionato, il pilota finlandese ha probabilmente pensato di essere perseguitato da una cattiva stella: nelle cinque stagioni trascorse in McLaren, Kimi aveva infatti perduto almeno due mondiali a causa della scarsa affidabilita’ della sua vettura. Quest’anno, improvvisamente, i ruoli si ribaltano, con la Ferrari in crisi di affidabilita’ (Raikkonen e’ costretto al ritiro in Spagna e in Germania per problemi tecnici) e le McLaren che non perdono un colpo, portando le due monoposto a vedere sempre la bandiera a scacchi. L’epilogo e’ pero’ particolarmente crudele per le ‘frecce d’argento’: Alonso finisce contro le barriere sotto il diluvio nel gran premio di Giappone e si gioca il mondiale; Hamilton, dopo una stagione strabiliante per un esordiente di 22 anni, finisce il gran premio della Cina nella via di fuga della corsia dei box, una cosa che si era raramente vista in formula uno. I giochi si riaprono, ma per Raikkonen e la Ferrari ci vuole un mezzo miracolo. Innanzitutto una doppietta delle ‘rosse’, con Kimi primo, poi una gara nelle retrovie di Hamilton per un errore del pilota, che fin qui ne ha fatti pochissimi, o un guasto alla sua McLaren proprio nell’ultimo gran premio. E’ accaduto l’uno e l’altro, gia’ dopo 10 giri, e il finlandese dagli occhi di ghiaccio, soprannominato ‘iceman’ nel ‘circus’ della formula uno, probabilmente non credeva alle sue orecchie quando dal box gli hanno detto che Hamilton era fuori gioco. La sua freddezza, unita all’aiuto del compagno di scuderia che ha sacrificato la vittoria sul circuito di casa per far vincere la Ferrari, e una strategia di gara perfetta dettata dal ‘muretto’ dei box, hanno permesso quel miracolo che prima della gara sembrava quasi impossibile. (AGI)
Dos